Le conseguenze per la fauna ittica sono talvolta irrimediabili
Le conseguenze per la fauna ittica sono talvolta irrimediabili (Tipress)

"Ecco perché è complicato condannare chi inquina"

Dal Vedeggio al Cassarate, non tutti gli inquinamenti trovano un responsabile. L'avvocato Bordignon spiega quali sono le difficoltà per gli inquirenti

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Non tutti i casi di inquinamento arrivano al pettine… della Giustizia. È di lunedì la notizia dell’assoluzione dei quattro imputati per l’inquinamento del fiume Vedeggio nel 2017, perché non è stato possibile accertare la causa dell’incidente. Di ieri invece l'altra notizia, riportata dal CdT, che per gli idrocarburi nel Cassarate c’è stata opposizione ai due decreti d’accusa e pertanto sarà la Pretura penale a ricostruire l’accaduto.

Nei fatti risalire la corrente delle responsabilità, molto spesso, risulta arduo. Il perché lo spiega a SEIDISERA l’avvocato Mattia Bordignon: "Per sua natura un inquinamento è frutto di un evento sporadico e immediato. Per definizione - dice il legale - in queste circostanze non è possibile per l'autorità inquirente fare una vera e propria inchiesta".

Nel concreto raccogliere le prove nell'immediato è estremamente complesso. Perciò, dice Bordignon, "è molto più complicato dimostrare quello che veramente è accaduto e soprattutto attribuire delle responsabilità".

Spesso risulta inoltre difficile individuare il rapporto tra causa e responsabilità: "Il nesso di causalità - sottolinea l’esperto - va dimostrato anche qui oltre ogni ragionevole dubbio. È una questione anche molto tecnica. La sostanza inquinante, ad esempio, deve raggiungere una determinata soglia per poter essere considerata tale e quindi anche in questo caso, in assenza di prelievi nell'immediato, è molto difficile provare che una determinata azione abbia poi comportato realmente l'inquinamento che si va a sanzionare".

Da qui anche i proscioglimenti o comunque gli inquinamenti per cui non si trovano dei colpevoli. Per fortuna non è sempre la regola. "Ci sono in Ticino delle sentenze in cui si è arrivati a delle condanne. Sono situazioni però forse più particolari, dove l'azione non è stata tanto quella diretta dell'inquinamento, quanto più l'omissione di misure atte ad impedirlo". Su questo, secondo Mattia Bordignon, l'onere probatorio, anche per l'accusa è più agevole.

Per tutte queste ragioni il numero degli inquinamenti è molto più ampio, anche perché molti non approdano in aula. "Ci sono casi minori che possono nascere dalla vita di tutti i giorni, dal lavaggio di un automobile, piuttosto che dallo svuotamento inadeguato di un tank di olio riscaldamento. E magari questi casi, che sono meno eclatanti, con conseguenze per fortuna spesso meno gravi, possono arrivare anche a dei decreti d'accusa che non vengono poi impugnati”.

 
SEIDISERA/Spi
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