Ex Macello: "Scacciati come insetti"

Le voci e le testimonianze dei "molinari", che non avevano mai parlato con la stampa - Il reportage/inchiesta di Falò

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"La demolizione è stata un atto violento". "Mi sono sentita come un insetto indesiderato, da scacciare". "Non avevo mai sentito di una cosa simile in un Paese democratico". Per la prima volta alcuni dei "molinari" hanno deciso di parlare con la stampa e hanno scelto di raccontare la loro versione dei fatti alle telecamere di Falò, durante la puntata di giovedì sera, dedicata alla ricostruzione di quanto accaduto nella notte tra il 29 e 30 maggio, quando è stato parzialmente demolita la sede dell’autogestione cittadina.

 

Quella che emerge dalle dichiarazioni dei "molinari" è una miscela di emozioni: tensione, paura, sdegno, delusione, ma anche rabbia. E il dispiacere di aver perso "un posto antifascista, antirazzista, che accoglie ed è accessibile a tutti". "Un posto dove una ragazza come me si sentiva a suo agio, più sicura che in discoteca". E poi lo sgomento di aver perso libri, lettere, i giocattoli dei bimbi, insomma, insieme alle cose anche il proprio "mondo", in una demolizione arrivata all'improvviso, in piena notte - ed è la cosa che fa più male - "provocando le lacrime, anche, di bambine e bambini". Demolizione giustificata dal Municipio come risposta all'occupazione illegale dell’ex Vanoni da parte degli autogestiti.

Ed è proprio questo, tra gli altri, uno dei punti contestati dagli intervistati: "la nostra era un'occupazione temporanea, l'obiettivo era solo mostrare che a Lugano ci sono spazi liberi e abbandonati". "In tutte le manifestazioni sono presenti poliziotti in borghese, sicuramente avranno notificato che l'idea era di un'occupazione temporanea". Un'azione dimostrativa, un gesto simbolico, un messaggio di speranza, spiegano. D'altronde "il recupero di spazi abbandonati è una pratica che esiste nell'esperienza dei centri sociali dagli anni '60".

Guarda la puntata completa di Falò di giovedì 17/06/2021: Dentro il Molino, di Anna Bernasconi con le interviste ai "molinari" e il dibattito in studio con Mattea David, consigliera comunale PS, e Tiziano Galeazzi, consigliere comunale UDC.

 

Riunione in Municipio

L’ex Macello è stato anche oggetto di discussione giovedì a Lugano. In un incontro del Municipio (assenti solo Lorenzo Quadri e Cristina Zanini Barzaghi perché Oltralpe) si è parlato di quanto accaduto la notte del 29 maggio. Da quanto è trapelato, a parte del Municipio non è andata giù la denuncia presentata dai Verdi, da cui poi è scaturita l’inchiesta penale attualmente in corso, e i toni si sarebbero accesi. In generale, poi, ci sarebbe una certa preoccupazione per l'immagine dell'istituzione in sé, mentre si cerca di capire come riprendere le fila del dialogo con gli autogestiti.

 
M. Ang.
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