I 50 anni di Special Olympics

Due alteti "unici", Chiara e Roberto, raccontano la loro esperienza di integrazione

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Special Olympics, il più grande movimento sportivo al mondo per persone con disabilità mentale o multiple, quest'anno festeggia i cinquant'anni. Il compleanno, in Svizzera, sarà celebrato a partire da domenica a Lugano e le attività continueranno in tutto il paese. Tutti sono invitati a partecipare agli eventi.

Abbiamo incontrato Roberto — 57 anni — e Chiara — 13 —, due atleti ticinesi che ci hanno raccontato le loro storie di integrazione. Roberto di medaglie ne ha vinte tante: basket, sci, bocce... ma non è sempre stato facile, soprattutto quando da giovane si allenava con i normodotati. "Non capendoti ti lasciano in un angolo e quindi ho detto 'no, basta'". Roberto si è poi trasferito in un'altra società.

Per Chiara invece le cose sono andate un po' diversamente. Da subito accettata da monitori e compagni, ha avuto la possibilità di iniziare ad allenarsi già all'eta di 3 anni e mezzo: "Mi emoziono quando sparo, mi tappo le orecchie".

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Il Quotidiano di mercoledì 07.03.2018

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