Il comitato sostenitore riunito a Lugano
Il comitato sostenitore riunito a Lugano (tipress)

I luganesi dicono sì al PSE

Il “Polo sportivo e degli eventi” ha passato la prova delle urne con il 56,81% dei voti favorevoli

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I cittadini di Lugano hanno detto “sì” al Polo sportivo e degli eventi a Cornaredo. Contro il progetto era stato lanciato un referendum. Alle urne si sono recate oltre 21'000 persone (oltre il 62% di chi ha diritto di voto) e ad approvare il progetto sono stati 11'954 cittadini, ovvero il 56,81% dei votanti. A dire no è stato il 42,19% di chi si è recato alle urne (9'089 schede).

Il Movimento per il socialismo, promotore del referendum, in un comunicato parla di "un risultato tutt'altro che scontato", di una sconfitta "onorevole" e dichiara che "intende continuare a seguire questo progetto e a denunciare tutti gli aspetti critici". L'associazione "Io sostengo il Polo", in una nota, parla invece di "un nuovo capitolo nella storia dello sport luganese".

Municipio di Lugano molto soddisfatto: i primi lavori subito dopo Natale, il nuovo stadio aprirà nel 2025

I primi lavori per la realizzazione del Polo sportivo e degli eventi di Lugano approvato domenica dalla cittadinanza partiranno subito dopo le prossime vacanze natalizie. Lo ha reso noto il Municipio tramite un comunicato nel quale esprime grande soddisfazione per l’esito della votazione ed annuncia i prossimi passi.

La concretizzazione del PSE partirà con i lavori preparatori per la prima tappa del Centro sportivo Al Maglio (CSMA) con la realizzazione di due campi da calcio e degli spogliatoi provvisori che si svolgeranno tra il 2022 e il 2023, parallelamente ai lavori preliminari previsti a Cornaredo: spostamento del riale intubato sotto la futura via Stadio, la costruzione delle tribune e degli spogliatoi provvisori e la demolizione della tribuna Monte Brè. Quindi, nel 2023, potranno partire gli interventi principali per la costruzione del nuovo stadio che sarà pronto per il 2025.

La conclusione dei lavori al CSMA è prevista nel luglio 2024, mentre l’ultima delle tre tappe del PSE (i contenuti privati) dovrebbe essere completata nel 2029.

Una campagna accesa

Contro il progetto e in particolare contro l’accordo generare il partenariato pubblico-privato approvato il 29 marzo dal Consiglio comunale, il Movimento per il socialismo (MPS) aveva lanciato in referendum, sostenuto da 5'010 firme. Il referendum era poi stato appoggiato da ATA, STAN, Cittadini per il territorio e Verdi, che al pari dell’MPS lo consideravano “troppo caro” e non n linea con “uno sviluppo sostenibile e razionale”, definendolo quindi “assurdo e faraonico”. Secondo il fronte dei contrari, sarebbe stato meglio costruire subito stadio e palazzetto dello sport, lasciando invece perdere gli alloggi e gli uffici per l’amministrazione pubblica. Il Municipio e il fronte a favore del PSE e avevano invece sottolineato la valenza regionale e cantonale del progetto, ricordando che il Ticino è “fanalino di coda” in Svizzera per quanto concerne la realizzazione di moderne strutture e difendendo il partenariato pubblico-privato.

Un chiaro sì al Polo previsto dal Municipio e dal Consiglio comunale
Un chiaro sì al Polo previsto dal Municipio e dal Consiglio comunale

Democrazia Diretta - PSE

Democrazia Diretta - PSE

Lugano al voto sul Polo sportivo e degli eventi. Favorevoli e contrari dibattono sul progetto che potrebbe cambiare il volto del quartiere di Cornaredo.

 

Uno stadio, due torri, gli uffici e la parte residenziale

I “Polo sportivo e degli eventi” non prevede unicamente contenuti sportivi, ma questi saranno i primi ad essere costruiti. Il progetto contempla tre tappe: la prima verrà realizzata fra il 2023 e il 2026 e comprende, in particolare, uno stadio calcistico da 10’000 posti - che permetterà al Football club Lugano di restare in Super League - e un palazzetto dello sport dotato di una sala principale che può arrivare a oltre 4'000 posti, e altri spazi. Per sostituire le infrastrutture sportive che verranno a mancare nell’area di Cornaredo, nei prossimi due anni verrà realizzato il Centro Sportivo al Maglio, destinato in particolare ai settori calcistici giovanili. La seconda tappa del PSE, che verrà costruita fra il 2025 e il 2028, comprende i "contenuti complementari", ovvero: un parco urbano, le due torri e il cosiddetto "blocco servizio". Qui è previsto il trasferimento di buona parte dell'amministrazione cittadina, la sede della polizia comunale, forse un hotel e altri spazi commerciali. Infine, tra il 2026-2029 si procederà con la terza tappa, con i "contenuti privati", in particolare spazi residenziali.

 

Il PSE verrà costruito grazie a una collaborazione pubblico-privato, articolata in forme diverse a dipendenza dei singoli oggetti. In particolare, le infrastrutture sportive verranno ripagate dalla città ai privati, attraverso un leasing per lo stadio e un affitto per il palazzetto dello sport.

I contenuti sportivi avranno un costo massimo di 167 milioni di franchi, che la città ripagherà al massimo nell’arco di una trentina d’anni. Il leasing non è però l'unica opzione ma un'alternativa al riscatto, immediato o in seguito. Se fosse scelta, gli interessi ammonterebbero al 2,38% per lo stadio e al 3,08% per il palazzetto. Nella peggiore delle ipotesi, ammonterebbero quindi a 62 milioni di franchi e la spesa totale a 229 milioni.

Approfondimento sul Polo sportivo

Approfondimento sul Polo sportivo

Il Quotidiano di lunedì 15.11.2021

 

Contributi cantonali e federali

È previsto anche un contributo cantonale di 18 milioni di franchi e uno federale di 5 milioni di franchi. Il messaggio per il primo deve ancora essere sottoposto al Gran Consiglio, il credito federale è invece stato approvato dal Consiglio degli Stati ma deve ancora essere avallato dal Nazionale.

Speciale votazioni

Speciale votazioni

In tempo reale i risultati di questa domenica di votazioni, con collegamenti, reazioni e analisi.

 

 

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