"Le ruspe non fermeranno le nostre lotte!", manifestazione davanti al Palazzo del Governo (Ti Press)

I molinari fischiano i deputati

La protesta - con fischi e pentole - contro l'abbattimento del Macello si è spostata a Bellinzona. Presidiate le uscite di Palazzo delle Orsoline

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La protesta dei molinari contro il Municipio di Lugano per lo sfratto e l'abbattimento del Macello dello scorso 29 di maggio non è si fermata. E oggi da Lugano si è spostata a Bellinzona.

Una cinquantina di molinari dalle 17.00 circa si sono riuniti in presidio in Piazza Governo. Diversi gli slogan scanditi: "Il Molino non si tocca", "Fuori la Lega dal Ticino!", "Gobbi non si prende la responsabilità".

Nel corso della loro azione di protesta hanno anche percosso delle pentole, fischiato e urlato al passaggio di alcuni deputati che proprio in quel momento erano usciti da Palazzo per una pausa.

Il passaggio del deputato al Gran Consiglio della Lega, Boris Bignasca
Il passaggio del deputato al Gran Consiglio della Lega, Boris Bignasca (Ti Press)
 

E verso le 19.00 hanno presidiato le uscite di Palazzo delle Orsoline, controllate dalla polizia, per manifestare contro i gran consiglieri che stavano lasciando lo stabile dopo la seduta odierna. E alcuni deputati, per poter uscire, hanno dovuto essere scortati dalla polizia.

 

Il tema dell'autogestione luganese - in seguito al ritiro della mozione di Fabio Schnellmann (PLR), avvenuto dopo che il Governo ha assicurato che cercherà un mediatore, un interlocutore all’interno dello CSOA ed una sede alternativa -  non è stato però dibattuto oggi in Gran Consiglio.

Autogestiti a Bellinzona

Autogestiti a Bellinzona

Il Quotidiano di lunedì 21.06.2021

 
redMM
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