I ricordi di un giovane Federer

Il Quotidiano di sabato 24.09.2022

Roger Federer a Gstaad nel 1998 ((Keystone))

I ricordi di un giovane Federer

Il maestro di tennis Marco Bernasconi ha insegnato anche a Roger: "Non ricordo di aver avuto allievi migliori"

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Gli ultimi colpi di "King Roger" sono immagini che sono entrate di diritto nella storia del tennis. Nel primo giorno dell'era senza Federer, i giornalisti della RSI hanno incontrato chi il tennis lo ha insegnato anche a un giovanissimo Roger: Marco Bernasconi. Oggi in pensione, l'uomo ha speso una vita da maestro di tennis oltr'Alpe e in Ticino. Dice di non ricordare di aver avuto allievi migliori di quel ragazzino che ha allenato nei quadri della federazione basilese.

"Mi dispiace, ma penso che si è ritirato al momento giusto" commenta emozionato Bernasconi, la fine della carriera di Federer. Lo ricorda come un ragazzo pieno di talento, a volte un po’ cocciuto, ma sicuramente con le idee ben chiare. Il suo grande coraggio lo ha portato a osare molto durante la sua carriera  e questo lo ha sicuramente distinto dagli altri atleti. Federer, ha detto il suo insegnante, si è dimostrato sempre molto generoso, tanto che si era reso disponibile nei suoi confronti in più occasioni.

Marco Bernasconi oggi si dedica all'arte, e settimana prossima esporrà le sue opere in una mostra a Breganzona.

Quot/Natda
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