Un lingotto d’oro da un chilogrammo vale attualmente 126’220 franchi. Solo una settimana fa, valeva 7’000 franchi in meno: un dato che evidenzia quanto la quotazione del metallo giallo stia continuando a crescere, e con rapidità. “In questo momento l’oro quota quasi 5’100 dollari all’oncia” (poco più di 31,1 grammi, ndr), rileva Edoardo Beretta, docente di scienze economiche all’Università della Svizzera italiana (USI), rammentando che esattamente un anno fa il valore per oncia era di 2’700 dollari: come a dire, “un aumento dell’85%”.
Da rilevare che, insieme all’oro, crescono di valore in modo rilevante anche altri metalli preziosi. Primo fra tutti l’argento: nella primavera del 2025 il suo valore “era intorno ai 35 dollari all’oncia” e “proprio in questi giorni sta raggiungendo i 100 dollari all’oncia”. Un trend alimentato anche dal fatto che l’argento è un materiale utilizzato “per tutta una serie di strumenti a carattere tecnologico”, ricorda Beretta.
Tornando all’oro sono vari i fattori che concorrono alla sua crescita di valore: domanda, speculazione, incertezza geopolitica. Tutto ha un peso. Sta di fatto che negli ultimi 10 anni il suo prezzo non ha mai smesso di aumentare. Ma l’esperto dell’USI comprerebbe oggi oro coi propri risparmi? “Mah, dipende dalla propensione al rischio o meno”, risponde ai microfoni del Quotidiano: “personalmente sarei prudente in questo momento”, precisa, “perché siamo in” quello che qualifica come “un terreno inesplorato”.
Intanto però, su scala più ampia, si constatano già ripercussioni positive legate all’apprezzamento di valore. L’oro infatti sta “innanzitutto permettendo alla Banca nazionale” (BNS), grazie “alle sue 1’040 tonnellate di riserve auree”, di distribuire utili a Cantoni e a Confederazione. Inoltre, sottolinea Beretta, l’oro “è un grande motore dell’economia svizzera”: nel 2024 sono stati infatti “registrati 130 miliardi di esportazioni di oro”. Va quindi evidenziato che “un terzo dell’oro mondiale viene raffinato in Svizzera”, dove poi hanno sede “5 delle principali 10 raffinerie mondiali”.
A confermare intanto la maggiore propensione agli investimenti in oro è anche Enrico Bertozzi, responsabile per ricerca e costituzione di portafogli presso BancaStato. L’interesse, spiega, non concerne solo l’oro fisico ma si manifesta anche indirettamente “attraverso dei fondi indicizzati sul prezzo dell’oro, o anche dei conti metallo”, sui quali l’acquisto è registrato solo in forma contabile.
Assestamenti ed eventuali cali di valore potrebbero comunque arrivare. Si impone quindi cautela. Ma come vivono ora questo trend coloro che il metallo prezioso lo lavorano ogni giorno? “Quotidianamente noi controlliamo in borsa” il prezzo dell’oro e “se il valore aumenta di tanto, per forza di cose dobbiamo anche noi aumentarlo”, spiega l’orafo Vanni Pesciallo, che lavora in un laboratorio di Balerna, dove si realizzano gioielli personalizzati.
L’alto prezzo rende anche l’oro meno accessibile. Sono quindi in molti a chiedere alternative. Ma “realizzando un gioiello su misura” si riesce in laboratorio “ad ottenere lo stesso design” anche sulla scorta di oro con “un titolo più basso”, come per quello a 14 o 9 carati. Si può anche ricorrere a materiali non nobili, come il titanio e l’acciaio, oppure all’argento, che, aggiunge l’orafo “è comunque un bellissimo materiale e molto interessante”












