Strage sventata a Bellinzona
Strage sventata a Bellinzona (©Ti-Press)

Il 19enne resta in carcere

Il giudice dei provvedimenti coercitivi conferma l'arresto del giovane sospettato di voler compiere una strage a Bellinzona

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A due giorni dal fermo del 19enne di Bellinzona, sospettato di preparare un attacco nella Scuola cantonale di Commercio, il giudice dei provvedimenti coercitivi ha ordinato sabato la carcerazione preventiva del giovane, che rimarrà dietro le sbarre almeno fino alla fine di luglio.

Intanto emerge qualche dettaglio in più legato alle armi e alle munizioni sequestrate dalle forze dell'ordine. Ferruccio Galfetti, titolare del poligono La Peschiera di Madonna del Piano, conferma ai microfoni delle Cronache della Svizzera italiana che il giovane in passato ha acquistato proiettili da lui e che ha frequentato, almeno una volta, la sua struttura. Nessuna informazione, per ora, sul numero preciso di munizioni vendute e utilizzate nel suo poligono.

Stando a informazioni della RSI, il ragazzo ha comprato mercoledì scorso, in un negozio di Bellinzona, 50 proiettili per una pistola calibro 45 e 100 per una Parabellum, un'arma costruita nel 1929. L’ipotesi di reato nei confronti dello studente, sempre ricoverato agli arresti alla clinica psichiatrica di Mendrisio, è di atti preparatori di assassinio, subordinatamente di omicidio.

CSI/Quot/bin

Sventata strage, confermato l'arresto

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Il Quotidiano di sabato 12.05.2018

 
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