La crisi sanitaria ha provocato un calo delle vendite (Keystone)

Il Covid-19 non risparmia il vino

I produttori ticinesi risentono di un grande calo delle vendite dovuto alla crisi sanitaria – Rimandato anche Cantine aperte

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Il vino, il mese prossimo, avrebbe dovuto essere il protagonista di Cantine aperte, una delle manifestazioni enogastronomiche più sentite dai ticinesi che è però stata rimandata a causa del coronavirus. “Si terrà l’ultimo weekend di agosto e sarà sicuramente un’edizione particolare, in quanto molti viticoltori staranno già vendemmiando” ha spiegato Andrea Conconi, di Ticinowine.

“Quello che ci preoccupa maggiormente è la durata della crisi, i ristoranti sono stati i primi ad essere chiusi per rispettare le distanze sociali e non si sa quando riapriranno - ha sottolineato Conconi -. Questo sicuramente continuerà ad influire sulle vendite”.

Per cercare di limitare i danni provocati dall’emergenza sanitaria, Ticinowine ha riunito oltre una trentina di produttori ticinesi su una piattaforma online, sulla quale i clienti possono ordinare i prodotti e riceverli a domicilio.

CSI/PSo
Condividi