Il ponte romano a Lavertezzo
Il ponte romano a Lavertezzo (archivio tipress)

Il Ticino è zona arancione per i belgi

Le persone che rientrano in Belgio dopo essere state nel nostro cantone devono mettersi in quarantena e sottoporsi al test per il Covid-19

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Le persone che rientrano in Belgio dopo essere state in Ticino devono mettersi in quarantena e sottoporsi al test per il Covid-19. È quanto indicato sul sito degli Affari esteri belga.

Si tratta di una raccomandazione e non di un obbligo, che si applica invece alle zone considerate “rosse” come alcune aree di Spagna e Portogallo e tutti i paesi fuori dall’UE e dallo spazio Schengen. Quel che sorprende è che il Ticino sia l’unica area della Svizzera ritenuta a rischio, come sottolinea anche Le Matin che per primo ha dato la notizia.

 

Se è vero infatti che il cantone è stato il primo a essere toccato dal virus e a lungo quello più colpito, la situazione ora è infatti ben diversa. Mercoledì ha registrato solo 5 dei 132 casi segnalati a livello federale e giovedì 9 e da inizio giugno sono appena una settantina i contagi, contro i 280 di Vaud e i 500 di Zurigo. In rapporto alla popolazione, l’incidenza è inferiore per esempio a quella di tutti i cantoni romandi.

Stando a nostre informazioni potrebbe trattarsi di un mancato aggiornamento del sito degli Affari esteri belga, non più al passo con l'evoluzione della pandemia nella Confederazione.

YR/joe.p.
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