La scelta di inasprire le normative antincendio “è una scelta chiaramente prudenziale. È quello che si attende la nostra popolazione da noi ed è quello che qualsiasi politico assennato farebbe in qualsiasi momento perché abbiamo trovato un quadro legislativo moderno, delle competenze strutturate su vari livelli. È vero, all’apparenza non di facile lettura, ma un sistema che nel suo complesso funziona. La polizia effettua controlli frequenti e le prescrizioni ci sono. Gli esperti esterni elaborano dei concetti antincendio e quindi tutto questo concorre a dare un quadro della situazione che non deve essere preoccupante”. Così Claudio Zali, consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio (DT), intervistato ai microfoni di SEIDISERA della RSI, subito dopo la conferenza stampa sulla sicurezza antincendio di venerdì mattina, nella quale ha annunciato che arriverà presto anche in Ticino il divieto di materiale pirotecnico nei locali chiusi e un’intensificazione dei controlli.
Una differenza che è emersa tra il Canton Ticino e la realtà di altri Cantoni è l’assenza in Ticino di una vera e propria polizia del fuoco...
“Quello dell’istituzione di una polizia del fuoco in seno al Cantone è stato un discorso politico presente da anni. Si è deciso alla fine di non farlo e di dotarsi di una struttura con le competenze suddivise fra vari attori. È un sistema che riteniamo funzioni e prendendo gli accorgimenti che abbiamo detto, cioè intensificando le attività, mettendo maggiori risorse a disposizione di questo settore, non vediamo controindicazioni. D’altronde la polizia cantonale svolge già un importante lavoro di prevenzione in questo settore, affiancando esperti ai controlli. Pare superfluo dotarsi di una vera e propria polizia del fuoco”.
In queste settimane sono stati intensificati i controlli nei locali, soprattutto in quelli a rischio. Il Carnevale in Ticino è già iniziato. Da questi primi controlli cosa è emerso? Come è la situazione?
“Il fatto che io non abbia ricevuto un riscontro diretto dell’esito di questi controlli mi fa dire che non è stato riscontrato nulla di anomalo. Quindi è un’intensificazione della frequenza. Era un voler vedere subito come vanno le cose in locali che riteniamo per tipologia, ma non certo per responsabilità dei gestori, maggiormente esposti a un rischio analogo a quello di Crans-Montana. Il fatto di non avere un riscontro vuol dire che, secondo me, la situazione è sotto controllo”.
Il sistema ticinese (ma non solo, anche in tanti altri cantoni succede lo stesso), si poggia molto sulla responsabilità dei proprietari degli immobili e dei Municipi. La responsabilità, soprattutto nei confronti dei proprietari, a volte può essere mal riposta. Questa cosa vi preoccupa? Oppure i controlli sono sufficienti per far sì che anche i proprietari meno virtuosi alla fine vengano condotti al virtuosismo?
“Non vorrei esprimere una fiducia di fondo nella bontà delle persone o nella loro ragionevolezza, ma tendenzialmente nessuno ha l’interesse a vedere bruciare il proprio edificio, a vedersi coinvolto poi in un procedimento penale che necessariamente ne seguirebbe. E quindi questa stratificazione delle responsabilità finora, in Ticino, sembra funzionare. Purtroppo mi sento di dire che quanto successo a Crans-Montana ha fatto molto più che sensibilizzare maggiormente, ha spaventato chiunque si trova a dover gestire un rischio di fuoco. Tutti noi metteremo maggiore impegno come ente pubblico, ci aspettiamo lo stesso dai Comuni che hanno già iniziato a farlo, senza che lo dovessimo dire in una conferenza stampa. E credo che anche i proprietari, tutti, anche quelli magari che vorrebbero risparmiare un poco, dove possibile, nel loro budget, siano sensibili al fatto che cose di questo genere non devono più ripresentarsi”.

Crans-Montana: presto misure anche in Ticino
Telegiornale 16.01.2026, 20:00

Misure antincendio, in arrivo nuove regole
Il Quotidiano 16.01.2026, 19:00

Antincendio in Ticino: l'intervista all'esperto Fabio Della Casa
SEIDISERA 16.01.2026, 18:00
Contenuto audio

Crans-Montana: vie di fuga insufficienti
Telegiornale 16.01.2026, 20:00

Wengen: controlli antincendio in bar e locali notturni
Telegiornale 16.01.2026, 20:00










