La polizia vigila sui falsi nipoti, ma la truffa è un vero flagello
La polizia vigila sui falsi nipoti, ma la truffa è un vero flagello (Ti-Press)

Il falso nipote colpisce ancora

La polizia conferma l'ennesima truffa, che finora ha fruttato ai delinquenti quasi 800'000 franchi

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La polizia cantonale ticinese ha reso noto venerdì che, dopo tre anni, a fine maggio nel Luganese è andata a segno di nuovo una truffa del "falso nipote". Anche in questo frangente la dinamica è stata quella già collaudata in precedenza: uno sconosciuto ha contattato al telefono la vittima fingendosi un conoscente.

Ottenuta la necessaria fiducia, l’uomo ha chiesto una somma di circa 50'000 franchi per ragioni (a suo dire) urgenti. Nonostante gli avvertimenti degli impiegati della banca sulla possibilità di trovarsi coinvolta con la frode del falso nipote, la persona in questione ha comunque prelevato il denaro che ha subito consegnato a uno sconosciuto recatosi presso la sua abitazione.

La polizia ricorda che si tratta di un genere d’inganno sempre in auge e che nel solo 2017 si sono già registrate non meno di 22 truffe, per un importo di poco inferiore agli 800'000 franchi, mentre l’anno scorso è stata raggiunta la ragguardevole cifra di 73 raggiri per un totale di 3 milioni di franchi.

EnCa

Dal Quotidiano:

È tornata la truffa del "falso nipote"

È tornata la truffa del "falso nipote"

Il Quotidiano di venerdì 16.06.2017

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