Ore contate per il lupo della Valle Rovana

Il Quotidiano di giovedì 28.04.2022

Foto d'archivio (keystone)

Il lupo potrebbe avere le ore contate

Il rapporto dell’Ufficio caccia e pesca è pronto e il Consiglio di Stato dovrà decidere - Le pecore predate in Valle Maggia sarebbero 17 - Contro-denuncia degli ambientalisti

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Il lupo della Valle Rovana potrebbe avere le ore contate. Il rapporto dell’Ufficio caccia e pesca è pronto, e il Consiglio di Stato dovrebbe decidere sul destino del lupo che ha predato 17 pecore in alta Valle Maggia.

Una decisione attesa, visto il clamore suscitato dalla plateale protesta degli allevatori di montagna che avevano scaricato le pecore predate a Bellinzona, in piazza Governo.

Non ci sono comunicazioni ufficiali, ma secondo il rapporto dell’Ufficio caccia e pesca i presupposti per l’abbattimento del Lupo in Valle Rovana ci sarebbero tutti. E, sentita Berna, a questo punto manca soltanto la decisione del Consiglio di Stato.

Secondo il rapporto il numero delle prede (17), è più che sufficiente per giustificare un possibile abbattimento (per la legge ne bastavano dieci). Da nostre informazioni a predare le pecore non sarebbe stato un branco di lupi, ma uno o due singoli individui. E questo fa la differenza, perché se fosse stato un branco la decisione sarebbe stata esclusivamente federale.

Quanti siano esattamente i lupi responsabili, però, ancora non si sa, perché si attendono i riscontri del DNA che non arriveranno prima di qualche settimana.

Un altro elemento che va a sfavore del lupo sarebbero le valutazioni dell'Ufficio della consulenza agricola. Secondo nostre informazioni avrebbero stabilito che gli animali predati non erano proteggibili e, dunque rientrano a pieno titolo nel conteggio previsto dalla legge.

La denuncia: gli animali morti per l’incuria sono 9 su 10

Dal 2001 sono 431 gli animali predati dal lupo in Ticino: 116 capre, 314 pecore e un vitello. Ma questi numeri, secondo un comunicato del gruppo ambientalista uomo e biodiversità, arrivato nel pomeriggio sono soltanto un decimo sul totale generale gli animali morti per l’incuria di chi non si occupa del proprio gregge e solitamente il responsabile della mancata sorveglianza è anche colui che subisce il danno da predazione, perché non protegge adeguatamente il proprio bestiame.

La decisione finale sul lupo della Val Rovana come detto spetta al Cantone ma visti i sentimenti contrastanti che il tema suscita, non sarà a cuor leggero.

 

 
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