Il bianco cresce, il rosso cala (©Tipress)

Il vino tra grandine e prezzi

Il maltempo ha spazzato via interi vigneti, in particolar modo nel Sopraceneri. Intanto Federviti vuole ritornare ai prezzi del 2018

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Torniamo ancora a parlare dei recenti danni causati dal maltempo perché quelli che hanno colpito la vite sono ancora tutti da calcolare. Certo, la grandine ha spazzato via anche interi vigneti, in particolar modo nel Sopraceneri, tuttavia, a livello cantonale i danni restano - per ora - contenuti. E c'è comunque ottimismo per la vendemmia di quest'anno, anche se manca ancora un mese e rimangono tante incognite.

 

Fra queste, il prezzo di vendita dei grappoli: è attualmente in discussione. "Questo oscilla all'incirca tra i 4 franchi e i 4 franchi e 15 centesimi al chilo", dice Andrea Conconi, direttore di Ticinowine. "C'è una richiesta di Federviti di ritornare ai prezzi del 2018. Ma i prezzi sono il risultato di una trattativa tra le parti e sono ottimista sul fatto che si possa trovare un compromesso", aggiunge.

Intanto però "le cantine hanno confermato che ritireranno la totalità delle uve", prosegue. L'esubero che c'era l'anno scorso, supportato anche dal Cantone, ha riguardato una situazione eccezionale, legata alla pandemia e solo prodotti che uscivano dal mercato tradizionale. È dunque storia passata", sottolinea Conconi.

E sempre riguardo all'anno 2020, le vendite sono rimaste invariate rispetto all'anno scorso, quello che si è notato è stato invece un cambio nella consumazione: "I vini bianchi sono cresciuti del 7%, contro una diminuzione del 1-2% del rosso", dice ancora il direttore di Ticinowine.

E la stima delle vendite future, infine, è difficile da fare - oggi - ma lo scenario è ottimista.

Laura Dick/joe.p.
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