In Italia non solo per futili motivi

C'è anche chi rivendica di aver varcato il confine non per un "banale" caffè ma perché da tre mesi non vede un proprio familiare o per fare una visita medica in un centro specializzato

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Le gomme della macchina da cambiare, il motoscafo da mettere in acqua, un genitore da rivedere che non si abbraccia più da tre mesi, persino una vista medica da fare con urgenza: sono molti i motivi, ascoltando poi le testimonianze dirette non solo di chi propone i servizi ma anche degli stessi ticinesi, che hanno spinto subito alcuni svizzeri a varcare la frontiera con l'Italia.

 

Dunque non c'è solo la colazione con sfogliatine napoletane, la rasatura, l'aperitivo con la 'nduja di alcuni locali gestiti da gerenti del sud Italia, vi sono motivi anche importanti di chi da tempo attendeva questo giorno per uscire. Il presidente dell'Associazione dei commercianti (Ascom Confcommercio) che riunisce centinaia di negozianti, ha visto questa riapertura come una sorta di seconda festa della piccola Repubblica che è la frontiera, dopo quella festeggiata ieri (martedì) nel Belpaese.

Ha fatto un bilancio tutto sommato positivo della prima giornata di apertura e si dice certo che nei prossimo giorni andrà meglio, mentre i ristoratori hanno il pieno di prenotazioni per il fine settimana.

Riaprono le dogane

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L'Italia apre le sue frontiere

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SdR
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