L'intervento di Polizia e ambulanza
L'intervento di Polizia e ambulanza (rescue media)

In aula per tentato omicidio

Rinviata a giudizio la 43enne che in maggio, a Riva San Vitale, accoltellò l’amico al collo. Rischia fino a cinque anni

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Il procuratore pubblico Zaccaria Akbas ha rinviato a giudizio la 43enne ticinese che il 3 maggio 2021, a Riva San Vitale, accoltellò il compagno, ferendolo al collo. Alle Assise Criminali dovrà rispondere di tentato omicidio (subordinatamente, tentate lesioni gravi) e minaccia. Rischia tra i due e i cinque anni di carcere.

A scatenare la sua ira, quella sera, i problemi di alcol di cui soffre da tempo. L’amico era in piedi, nel suo appartamento. Le stava dando le spalle quando, ubriaca, gli mise la mano sinistra sulla nuca, e con la destra cercò di tagliargli la gola. Il 39enne (rappresentato da Luisa Polli) le diede una gomitata, senza riuscire però a farla desistere. Fu costretto a difendersi utilizzando una sedia fino all’arrivo della polizia.

 

L’uomo, che riportò una ferita di quattro centimetri, venne ricoverato e subito dimesso. Non fu mai in pericolo di morte. Il tutto dopo che già il mese precedente era stato minacciato da lei, sempre con un coltello da cucina.

Per la donna, difesa da Ioana Mauger, scattò l’arresto. La 43enne si trova tuttora alla Farera, dove sta espiando anticipatamente la pena. A suo favore la perizia psichiatrica ha ravvisato una scemata imputabilità di grado medio-grave.

Francesco Lepori
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