Fra gli insetti in evidenza, la mosca "Bibio Marci" (wikipedia/©entomart)

"Invasioni" da non temere

La pullulazione di alcuni insetti, segnalata in più parti in Ticino, è da ricondurre a fattori naturali e non deve generare preoccupazione

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La pullulazione di insetti come mosche, maggiolini, forbicette e calabroni, segnalata da più parti in queste settimane in Ticino, non rappresenta un fenomeno anomalo e non deve quindi suscitare timori fuori luogo.

Le cause sono infatti naturali, osserva Lucia Pollini Paltrinieri, entomologa al Museo cantonale di storia naturale. "Abbiamo avuto un inverno mite e quindi le 'regine', le femmine fecondate in autunno e che devono passare l'inverno per poi fondare una nuova colonia sono sopravvissute di più. Quindi ci sono state più 'regine' che si sono svegliate in primavera, e che poi volano alla ricerca di un posto idoneo per fondare la loro colonia".

Fra gli insetti più segnalati, spicca la cosiddetta "mosca di san Marco" (Bibio Marci), il cui esemplare maschio è ben riconoscibile per il fatto di volare lentamente con le zampe a penzoloni. "Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni che andavano dal Mendrisiotto alla Val Onsernone", afferma Lucia Pollini Paltrinieri.

In ogni caso, non c'è nulla di cui davvero preoccuparsi. Si tratta di armarsi di un po' di pazienza e, nel caso di insetti minacciosi come i calabroni, delle debite precauzioni.

CSI/ARi

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