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La scuola ticinese sarà più digitale

Approvato un credito di 47,1 milioni per informatizzare le strutture cantonali. I Verdi si astengono

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L’istruzione pubblica ticinese deve guardare al futuro. È questo il messaggio lanciato lunedì dal Gran Consiglio ticinese, che ha approvato – 73 sì, 0 contrari e 7 astenuti – un credito di 47,1 milioni di franchi per l’informatizzazione delle scuole cantonali.

L’investimento mira a digitalizzare le strutture sostituendo i PC e aumentandone la dotazione per passare da una media di un computer per ogni nove allievi ad uno per ogni sette, dotando ogni aula di supporti didattici digitali (beamer o lavagne interattive), nonché garantendo cablaggio, infrastrutture di rete e copertura Wi-Fi in ogni sede.

L’investimento è necessario, ha ribadito in aula Nicola Pini, relatore del rapporto commissionale: “La situazione (delle digitalizzazione delle scuole, ndr.) è grigia nelle scuole medie superiori, grigia scura nelle scuole professionali, ma nerissima nelle scuole medie”.

Ad astenersi sono invece stati i Verdi, preoccupati dalla copertura Wi-Fi generalizzata e dalle possibili conseguenze per gli allievi causate dall’elettrosmog.

 
ludoC
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