"Ci sono stazioni che hanno introdotto la figura del poliziotto sulle piste da sci" (Ti-Press / Francesca Agosta)

"La sicurezza prima di tutto"

Le stazioni sciistiche devono rispettare delle rigide direttive sulla sicurezza degli impianti ma controllare il comportamento degli sciatori non è facile

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“Il livello di formazione delle persone preposte alla sicurezza è alto”. Sono queste le parole di Mauro Pini, direttore della società che gestisce gli impianti di Airolo, interrogato sulla situazione delle piste dopo i recenti incidenti mortali avvenuti sulla neve in Svizzera e in Italia (decedute una bimba di 4 anni a Lenk nel canton Berna, una di 9 in Val di Susa e, proprio venerdì, una di 8 con lo slittino in provincia di Bolzano).

"Ci sono stazioni che hanno introdotto la figura del poliziotto sulle piste da sci. Non è il nostro caso, ma la sicurezza viene prima di tutto", afferma Pini che aggiunge quanto sia difficile mantenere tutto sotto controllo durante la giornata, soprattutto per quanto riguarda il comportamento, a volte incauto, di alcuni sciatori.

Esistono delle direttive emanate dall’associazione Funivie Svizzere e i controlli vengono effettuati giornalmente dagli addetti. Oltre alle verifiche visuali, viene controllato il manto nevoso e ogni pista viene percorsa, prima di aprire la stazione sciistica al pubblico.

CSI/YR
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