Johan Cosar è nato a San Gallo ed ha vissuto a lungo in Ticino
Johan Cosar è nato a San Gallo ed ha vissuto a lungo in Ticino (rts)

"L'azione inizia dopo le otto"

Johan Cosar, il ticinese che combatte l'IS in Siria, si racconta al Tages Anzeiger pulendo il Kalashnikov

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"Durante il giorno normalmente la situazione è tranquilla, l'azione inizia dopo le otto di sera", racconta al Tages Anzeiger "Omit", il 32enne comandante del gruppo, pulendo il suo Kalashnikov. "Omit" è Johan Cosar, ex ufficiale dell’esercito svizzero, passaporto rossocrociato, nato a San Gallo, cresciuto in Ticino, ma con radici siriane.

Attualmente Cosar si trova nel nord-ovest della Siria, a circa 10 chilometri dalla città di Qamishli (vedi la cartina) e guida una dozzina di soldati della Milizia cristiana siriana (MFS) che combatte lo Stato islamico (IS).

E' sbarcato in Siria dua anni fa. "Ma non sono venuto qui per combattere", ricorda. A sparare ha iniziato solo in seguito, in nome dei diritti umani e della democrazia. "La MFS è stata creata per difendere la nostra identità. Noi siamo un popolo, non solo una minoranza. E le nostre radici sono qui", aggiunge. "Abbiamo anche un partito politico, ma al momento c’è bisogno di gente… sul campo".

Cosar non si ritiene un fanatico. "Nessuno di noi si diverte con le armi e con la guerra. Queste sono solo str***ate. Chi le scrive venga a trascorrere le sue vacanze in Siria e osservi sul campo quello che facciamo".

Joe Pieracci

RTS 04/09/2014  - La testimonianza di Cosar alla radio romanda

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