Le AIL potrebbero aprirsi ai comuni
Le AIL potrebbero aprirsi ai comuni (©Ti-Press)

Le AIL verso i comuni

Lugano valuta un progetto a medio termine per aprire la SA alla partecipazione degli enti locali

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Tra le misure valutate da Lugano per risollevare i conti della città, anche l’ipotesi di cedere parte del capitale delle AIL ai comuni serviti, una settantina per l’energia elettrica e una ventina per l’acqua potabile. “Non c’è ancora nulla di deciso ma stiamo vagliando l’ipotesi”, conferma il responsabile del Dicastero finanze cittadino Michele Foletti.

“Il Municipio ha assegnato alle AIL un mandato di valutazione in questo senso, visto anche l’interesse dimostrato diversi mesi fa da parecchi enti locali”, aggiunge Foletti che precisa: “Prima che il progetto diventi realtà dovrà essere approvato da ogni Esecutivo e Legislativo comunale”.

“Bisognerà poi valutare quale forma dare alla partecipazione degli enti locali nelle AIL, se globale o settoriale. Il tutto si potrebbe anche concretizzare a breve, qualora vi fossero le premesse giuste; la città è comunque intenzionata a mantenere la maggioranza in seno alla SA”.

Lugano potrebbe quindi seguire l’esempio di Bellinzona  che, tramite le Aziende municipalizzate (AMB, che non sono una SA), come ricorda alla RSI il direttore Mauro Suà, ha stretto un accordo di collaborazione con i comuni del comprensorio.

Swing

In ballo decine e decine di milioni

La vendita di parte delle 70'000 azioni che compongono il capitale delle Aziende industriali permetterebbe a Lugano di incassare diverse decine di milioni. Al momento della costituzione della SA l'attivo netto della società ammontava a poco meno di 274 milion di franchi. Si era nel 2000. Nel 2011 la città ha rivalutato la sua partecipazione portandola dagli iniziali 70 a 320 milioni. Una cifra di poco superiore alla cifra d’affari del 2013. Anno in cui la SA ha generato un utile netto di 8,2 milioni. Diem

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