Chiesa di Santa Maria Immacolata (ti-press)

Le chiese riaprono ai fedeli

Giovedì mattina, dopo oltre due mesi di chiusura, sono riprese le celebrazioni delle messe

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Le chiese hanno riaperto ai fedeli giovedì mattina, dopo più di due mesi di chiusura, con le prime celebrazioni. Le regole di sicurezza sociale hanno permesso alle persone di tornare ad incontrarsi a messa anche alla Chiesa di Santa Maria Immacolata nel centro di Lugano.

"Sicuramente è un sollievo, lo aspettavamo da molto tempo - ha affermato Luca Montagner, addetto stampa della Curia vescovile, ai microfoni della RSI - sono arrivate tante lettere, tante richieste nonostante il sacrificio imposto, di tornare a celebrare l'eucarestia come siamo soliti fare".

Tra i fedeli, c'era attesa per questa celebrazione. La maggior parte dei presenti è arrivata presto, in molti con la mascherina anche se non obbligatoria. Sui banchi c'era una sorta di semaforo. In verde: qui puoi pregare. In rosso, qui non puoi sederti. I fedeli per ora non potranno scambiarsi il segno di pace e far capo all'acqua battesimale. Per questo bisognerà attendere ancora. "Abbiamo approntato un piano di protezione - spiega Edoardo Baylaender, priore dell'Arciconfraternita Beata Vergine Immacolata - e nella nostra possono stare massimo 60 persone, il prete, eventualmente un chierichetto, e il lettore".

"È stato veramente emozionante, mi è mancato tanto - ha detto una fedele - per noi l'eucarestia è tutto. E se noi non abbiamo quello, abbiamo vissuto male per tre mesi".  "Tutto questo tempo senza uscire - aggiunge un'altra donna - ci ha fatto diventare più deboli, non so...  e questa cosa ci mancava".

"Quando uno pensa che tutti potevano andare al supermercato e non a messa - aggiunge una terza fedele - l'ho trovata una decisione molto triste, ma d'altronde dobbiamo accettare quello che vogliono i 'grandi capi'".

Il ritorno dei fedeli

Il ritorno dei fedeli

Il Quotidiano di giovedì 28.05.2020

 
CSI/QUOT/Bleff
Condividi