Ticino avrà un ruolo centrale nella strategia (TiPress)

Lotta alla mafia, Ticino centrale

E' una delle priorità del Dipartimento federale di giustizia e polizia - E' ben radicata nel tessuto svizzero

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Contrastare la mafia italiana è una delle priorità della strategia 2020-2023 in materia di lotta alla criminalità del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). È quanto afferma il Consiglio federale nella sua risposta a un'interpellanza del ticinese Fabio Regazzi (PPD), confermando che il Ticino avrà un ruolo centrale.

Il consigliere nazionale si chiedeva a che punto fosse il piano d'azione nazionale antimafia, ricordando che la direttrice di Fedpol Nicoletta Della Valle aveva confermato che "l'Ufficio federale di polizia ha affinato e sviluppato i contenuti del piano antimafia, annunciato poco meno di un anno fa, dichiarando anche come il fenomeno sia purtroppo stato per lungo tempo sottovalutato in Svizzera".

 

Il Governo si dice fortemente "consapevole della minaccia che le organizzazioni criminali di stampo mafioso, quindi anche le mafie italiane, rappresentano per la Svizzera". I loro membri vivono in territorio elvetico talvolta da generazioni e commettono reati. La presenza di lunga data, i legami famigliari con la Confederazione, la vicinanza linguistica e la struttura organizzativa specifica di queste mafie permettono loro di infiltrare l'amministrazione, l'economia e la piazza finanziaria "in una misura mai constatata per nessun'altra organizzazione criminale", specifica l’Esecutivo in una nota.

Per questo motivo la lotta alla mafia italiana figura tra le priorità della strategia 2020-2023 del DFGP, la cui pubblicazione è prevista per la fine di quest'anno. Tale strategia contempla metodi di collaborazione che permetteranno alle varie autorità di combattere in modo interdisciplinare le organizzazioni criminali sul modello della lotta al terrorismo.

 
ATS/AnP
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