I nuovi convogli della FLP che arriveranno in centro a Lugano (flpsa.ch)

Luce verde al tram-treno

Il Gran consiglio approva un credito di costruzione di 81 milioni per il progetto luganese

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Ambizioso, lungimirante, avveniristico: così è stato definito il progetto della rete tram-treno del Luganese, per il quale martedì pomeriggio il Gran consiglio ticinese ha votato un credito di costruzione di quasi 81 milioni. I voti favorevoli sono stati 79, i contrari 0 e gli astenuti 2.

Più di 63 milioni verranno spesi per la realizzazione della prima tappa, che prevede un collegamento diretto fra Bioggio e il centro di Lugano, con una fermata sotterranea collegata alla stazione di Lugano. Verrà inoltre realizzata una tratta supplementare tra Bioggio e Manno e integrata quella della ferrovia Lugano-Ponte Tresa. Altri 17 milioni verranno investiti per la realizzazione del nuovo sottopasso pedonale di Lugano-besso.

Il direttore del DT Claudio Zali
Il direttore del DT Claudio Zali (©Tipress)

Ampio il consenso politico raccolto da questo progetto, che permetterà una riduzione dei tempi di percorrenza fino al 70%. Tutti i partiti presenti in aula lo hanno appoggiato. Un invito è però giunto da più parti ed era diretto al Consiglio di Stato e al Dipartimento del territorio: in futuro va attuata una politica informativa più chiara e trasparente, in modo da coinvolgere il più possibile autorità e popolazione. Si chiede inoltre un atteggiamento il più possibile aperto al dialogo in modo da appianare per quanto possibile le quasi 130 opposizioni inoltrate.

“Ci sono comunque state conferenza stampa e serate pubbliche”, ha dichiarato il consigliere di Stato Zali replicando alle critiche relative alla politica informativa. “Segnalo inoltre che in questo progetto veniva richiesto un credito di 400'000 franchi da dedicare alla comunicazione, ma non è stato concesso dal Consiglio di Stato nell’ambito di misure di risparmio”.  

Il Dipartimento è aperto al dialogo, ha inoltre detto Zali: “Diversi colloqui sono già avvenuti, altri si terranno a breve. Ad oggi non possediamo però ufficialmente il testo delle opposizioni con i relativi dettagli perché queste si trovano ancora a Berna. Durante l’estate si procederà all’analisi approfondita. Confidiamo di riuscire a ottenere il ritiro, previa conciliazione, di una parte significativa delle opposizioni".

Da ultimo va segnalato che al termine del dibattito la deputata della Lega dei Ticinesi Patrizia Ramsauer ha annunciato che lascia il gruppo e che concluderà la legislatura da indipendente.

SP

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