Un altro lupo nel mirino

Il Quotidiano di venerdì 25.11.2022

Lupo in Valle di Blenio, quale abbattere?

L’ordine dell’UFAM riguarda un cucciolo del branco, la cui presenza è accertata. Ma è in vigore anche l’altro ordine cantonale per un maschio adulto – I dubbi di Zali

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È anche grazie al video girato con delle fotocamere notturne che il Cantone aveva scoperto la presenza di almeno due cuccioli di lupo in valle di Blenio.

Così aveva indirizzato a Berna una domanda di regolazione del branco. Richiesta accolta, come riportato stamane: l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha dato il via libera - come prevede la legge in questi casi - all'abbattimento di un giovane esemplare. Tocca ora al Cantone decidere se darvi seguito oppure no.

“Decideremo verosimilmente mercoledì prossimo - dice il direttore del dipartimento del Territorio Claudio Zali alla RSI - , anche se secondo il mio punto di vista non è abbattendo un piccolo che risolveremo i problemi di predazione. Non sono un biologo, ma il piccolo lupo non ha sicuramente fatto granché, mentre le predazioni di bovini in quella zona sono avvenute a opera di un altro adulto”.

Un altro lupo maschio (chiamato M187) che, come certificato dalle analisi del DNA, aveva predato lo scorso mese di agosto due bovini a Lareccio e in zona Piancabella e per il quale è già in vigore un ordine di abbattimento emanato direttamente dal Cantone. A distanza di un mese non è ancora stato trovato.

“I due ordini non sono incompatibili - prosegue Zali -, anche se la Confederazione dice che i genitori del piccolo che dovrebbe essere abbattuto vanno preservati. Il problema è che i lupi non girano con il cartellino che li distingue, solo gli esami del DNA permettono a posteriori di stabilirne l’identità”. Il rischio, quindi, è quello di uccidere il lupo adulto sbagliato.

Per l'abbattimento Cantone può chiedere anche l'aiuto anche dei cacciatori: “Non lo abbiamo ancora concretizzato, ma siamo in trattativa con un certo numero di cacciatori. C’è disponibilità visto che il tema è molto sentito, d’altra parte è in corso la caccia tardo-autunnale e i cacciatori sono comunque già impegnati” conclude il direttore del DT.

L'ordine di abbattimento per il giovane lupo è valido fino al 31 marzo 2023 e dovrà essere eseguito nell'area in cui sono presenti gli animali da reddito, così come altri lupi, in modo da provocare un cambiamento nel comportamento del branco.

Quot-Sulmoni/Red. MM
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