Il ragazzo fu ammanettato al tubo di una doccia della Protezione civile a Camorino (archivio Ti-Press)

Minore in manette, indagine finita

Emanati tre decreti d'accusa contro altrettanti agenti della polizia cantonale che ammanettarono un giovane richiedente l'asilo ai una doccia nel 2017

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Il Ministero pubblico ticinese ha reso noto mercoledì che si sono conclusi gli accertamenti in relazione alla vicenda del minorenne richiedente l’asilo ammanettato all’asta di una doccia del centro della Protezione civile di Camorino nel gennaio di due anni fa dopo aver dato in escandescenze.

Il procuratore generale Andrea Pagani ha emanato tre decreti d’accusa (nei quali è proposta una condanna ad una pena pecuniaria sospesa) nei confronti di altrettanti agenti della polizia cantonale. Le ipotesi di reato a loro carico: sequestro di persona e abuso d’autorità.

Si tratta di addebiti, precisa il Ministero pubblico, da porre in relazione al fatto che sulla base degli accertamenti, il minorenne fu "indebitamente arrestato e privato della libertà personale per un tempo indeterminato, rivelatosi poi di oltre sei ore". I funzionari di polizia hanno ora dieci giorni di tempo per interporre eventuali opposizioni e portare quindi la vicenda di fronte a un giudice.

La vicenda emerse nell'ambito del polverone che investì due anni fa l'agenzia di sicurezza Argo Uno, all'epoca incaricata della sorveglianza del centro.

Decreti di accusi per tre agenti

Decreti di accusi per tre agenti

Il Quotidiano di mercoledì 14.08.2019

 
EnCa/CSI/RL
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