Noleggiare invece di comperare

Il Quotidiano di venerdì 24.06.2022

Noleggiare all'occorrenza... di tutto

Oggetti comprati e poi usati pochissime volte: per ridurre gli sprechi una start-up ha creato una "oggettoteca" nel segno dell'economia circolare

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Idropulitrici, set da campeggio, bauli da tetto per le auto in vista delle agognate ferie... Ci sono strumenti che si comperano, ma che poi che si utilizzano poche volte all'anno. Per ridurre gli sprechi, una start-up - Circular Lugano - ha così allestito una "oggettoteca" in cui si può noleggiare di tutto. Così facendo si evitano acquisti in definitiva superflui, come pure gli sprechi delle materie prime di cui gli oggetti sono composti.

Questa start-up è stata fondata circa un mese fa. Alcuni oggetti arrivano dalla casa dei fondatori, i fratelli Luca e Mirco De Savelli. Altri sono stati donati da amici o prestati da persone che non li utilizzano più. E dall'avvio del progetto sono stati coinvolti quasi 150 utenti. "Abbiamo davvero di tutto", sottolinea Luca: l'offerta spazia infatti dal giardinaggio agli elettrodomestici, passando per gli utensili e gli oggetti legati a sport e tempo libero. "I nostri utenti possono raggiungerci alla nostra sede qua a Massagno, visionare gli oggetti e selezionarli, oppure andare direttamente sul nostro sito per poterli prenotare in anticipo. E le alternative sono sostanzialmente due: i noleggi singoli, oppure gli abbonamenti".

Attraverso il noleggio l'impatto ambientale viene ridotto in misura considerevole. Volendo fare un esempio, spiega Luca, "per la produzione e il trasporto di un' idropulitrice qui a Lugano vengono emessi circa 133 chilogrammi di CO2". Anche noleggiandola queste emissioni ovviamente rimarranno, "ma saranno spalmate su molti più utenti e molti noleggi".

Che bilancio trarre dalle prime settimane di questa iniziativa? "C'è molto entusiasmo. Abbiamo proprio notato che il progetto piace, che il concetto convince", risponde Mirco, aggiungendo che la sfida, ora, consiste nel farsi conoscere. E proprio per questa ragione i promotori stanno cercando "partner aziendali che credano nei nostri valori, credano nell'economia circolare e ci affianchino in questa sfida".

Quotidiano-Stefano Barbusca/ARi
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