Dall'alto
Dall'alto ( © Keystone / Ti-Press )

"Non era una zona a rischio"

Sono 140 i soccorritori intervenuti a Davesco; impiegati anche i cani. Aperta un'inchiesta; il ferito è grave

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"Vogliamo capire cosa è successo, abbiamo dato mandato di approfondire i motivi di questo dramma, ora dovremo studiare e capire meglio il nostro territorio, quella dove è avvenuta la tragedia non era una zona a rischio", ha detto nella conferenza stampa tenuta alle 15.00 da soccorritori e autorità il sindaco di Lugano Marco Borradori.

Alla ricerca delle vittime si sono alternate 140 persone tra poliziotti, militi protezione civile, pompieri e soccorritori. Oltre a loro sono stai utilizzati anche 6 cani da ricerca della Redog.

 

Sul posto i primi soccorritori hanno aiutato tre feriti che si son liberati da soli dalle macerie. Una persona, trovata dai cani è stata recuperata dalle macerie e ricoverata in ospedale; le sue condizioni sono gravi. Altre due vittime, rinvenute morte, sono state estratte dopo tre ore di lavoro.

Alla conferenza stampa:il geologo Lüchinger e il sindaco di Lugano Borradori
Alla conferenza stampa:il geologo Lüchinger e il sindaco di Lugano Borradori (©Ti-Press)

Le considerazioni del geologo

Per il geologo Urs Lüchinger è crollato un muro di contenimento a causa delle piogge. Il crollo ha portato con sé il materiale che il muro conteneva, fra i 500 e i 1'000 metri cubi. Il perimetro interessato è di 30 metri per 10. Non si è trattato di una vera e propria frana ma del cedimento di un manufatto, che ha causato il tutto.

 

Avviata un'inchiesta

Su quanto accaduto è stata avviata un'inchiesta curata dal pp Respini. L'abitazione era degli anni '80 ed era in regola con i permessi, stando ai primi dati raccolti. Al suo interno al momento del dramma si trovavano sette persone, altre due erano assenti.  Le due donne decedute erano inquiline della palazzina, il ferito è il compagno di una delle due.

Lino Bini

 

 

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