Una misura, quella dell'obbligo formativo, che mira a combattere l'abbandono degli studi senza aver intrapreso un percorso professionale
Una misura, quella dell'obbligo formativo, che mira a combattere l'abbandono degli studi senza aver intrapreso un percorso professionale (archivio tipress)

Obbligo formativo fino a 18 anni

In Ticino si torna a scuola con una serie di novità, tra cui la formazione fino alla maggiore età per evitare l'abbandono scolastico

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Dal 1° settembre, in Ticino entrerà in vigore l’obbligo formativo fino a 18 anni, vale a dire l’obbligatorietà a conseguire "una formazione adeguata alle proprie capacità e ambizioni entro la maggiore età, a prescindere dalla frequenza regolare e continua della stessa". Lo ha comunicato durante una conferenza stampa il direttore del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport, Manuele Bertoli, presentando le diverse novità dell'anno scolastico che è alle porte.

Una misura, quella dell'obbligo formativo, che mira a combattere l'abbandono degli studi senza aver intrapreso un percorso professionale. In Ticino, ogni anno, circa 350 giovani escono prematuramente dal sistema educativo interrompendo così qualsiasi formazione: un fenomeno che per il DECS va "arginato". L’obbligo formativo, viene precisato, "non è l’obbligo scolastico e non comporta necessariamente la frequenza di una scuola. Richiede che ogni giovane abbia un progetto formativo concreto, adeguato alle proprie capacità e interessi".

L'infografica del cantone sull'obbligo formativo.

Altre novità

Un’altra novità importante riguarda la scuola media, dove il numero massimo di allievi per ogni classe che scende da 25 a 22 unità, mentre i nuovi laboratori di tedesco si affiancheranno a quelli di matematica introdotti durante lo scorso anno scolastico, andando così ad aumentare il numero di ore dedicate a questa forma didattica praticata a classi dimezzate (da 6 ore sull’arco del ciclo del secondario I si passerà a 14 ore).

Nella scuola dell’infanzia ed elementare ci sarà la generalizzazione del docente di appoggio che "renderà più flessibile il ricorso da parte degli istituti scolastici comunali a questa figura e, allo stesso tempo, avrà effetti analoghi a una riduzione del numero massimo di allievi", spiega il DECS.

Digitalizzazione

I lavori di aggiornamento dell’infrastruttura informatica degli istituti scolastici ticinesi sono proseguiti nel corso dell’estate: ad oggi, nove sedi sono state digitalizzate: cunque scuole medie, tre scuole professionali, un liceo (una scuola media sarà terminata nei prossimi mesi). Dal primo giorno di scuola, allievi e docenti avranno a disposizione la rete WiFi in ogni aula, schermi tattili interattivi, nuove risorse multimediali e tablet/pc su carrelli mobili. Durante la prossima estate saranno invece potenziate altre 17 sedi.

Per saperne di più: il comunicato stampa del DECS.

Misure anti-Covid

Gli allievi delle scuole medie e postobbligatorie in Ticino dovranno portare la mascherina per le prime due settimane, fino al 10 settembre. Dal 13 settembre saranno facoltative per gli allievi delle medie, mentre per docenti e allievi delle scuole postobbligatorie saranno facoltative se avranno sottoscritto la dichiarazione di avvenuta vaccinazione o guarigione.

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