La società ticinese di ginecologia e ostetricia sottolinea che gli ospedali rimangono sicuri (Pixabay)

Partorire a casa per paura del virus

L’epidemia di Covid-19 ha spinto molte coppie a decidere di fare nascere il proprio figlio nelle mura domestiche

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Il coronavirus sta avendo delle ripercussioni anche sui parti. Sono sempre più numerose le donne in dolce attesa che preferiscono non partorire all’ospedale per paura di essere infettate dal Covid-19, o che chiedono perlomeno di rientrare nelle mura domestiche il prima possibile.

In questo periodo, le levatrici di Casa maternità e nascita “lediecilune” di Lugano sono molto più sollecitate del solito, sia per organizzare le nascite a domicilio che per assistere i neogenitori che decidono di accorciare al massimo la permanenza in ospedale dopo il parto.

CSI 18.00 del 25.03.2020 Diventare genitori ai tempi del coronavirus: le testimonianze raccolte da Daniela Giannini
CSI 18.00 del 25.03.2020 Diventare genitori ai tempi del coronavirus: le testimonianze raccolte da Daniela Giannini
 

Tuttavia, la società ticinese di ginecologia e ostetricia sottolinea che negli ospedali sono state adottate delle rigide misure per impedire i contagi nei reparti di maternità.

Oltre a ciò, va ricordato che, secondo gli esperti, le donne incinta non rientrano nella categoria di persone a rischio e attualmente non esistono casi comprovati di trasmissione del coronavirus da madre incinta a figlio.

Una difficoltà evidente per i neogenitori riguarda però il protocollo adottato nei nosocomi ticinesi, che sebbene permetta ai padri di assistere al parto, solo se in buono stato di salute, impedisce a qualsiasi paziente ricoverato, quindi anche alle neomamme, di ricevere visite.

CSI/PSo
Condividi