Immagine d'archivio
Immagine d'archivio (Tipress)

Pasqua da incorniciare in Ticino

Gli operatori del settore turistico sono unanimi: è stato un weekend da tutto esaurito - Perucchi di Hotelleriesuisse Sopraceneri: "questo 2022 è un 2019 plus"

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In Ticino la Pasqua è stato un weekend da “tutto esaurito”. Il picco di presenze era intuibile già da venerdì, quando sono stati raggiunti i 22 chilometri al portale nord della galleria del Gottardo. I turisti (quasi tutti svizzeri) sono rimasti almeno fino a lunedì. Il soggiorno è durato dunque in media quattro giorni.

Nel Locarnese i posti in centro erano tutti esauriti e i turisti hanno cercato da dormire nelle valli. “Le valli hanno fatto tra il 70 e l’80% di occupazione. - Massimo Perucchi per Hotelleriesuisse Sopraceneri. - Siamo leggermente al di sotto della Pasqua dell’anno scorso, ma è anche comprensibile l’anno scorso venivamo da un anno di pandemia e avevano riaperto i ristoranti anche per i ticinesi. Quest’anno abbiamo circa un 5% in meno ma è tutto nella norma. Direi che questo 2022 è un 2019 plus. Noi siamo felici”.

 

Tutto esaurito anche nei campeggi del Cantone. Nicolas Pittet, del camping Melezza di Losone, conferma la grande presenza di turisti svizzero francesi; risultato della pandemia ma anche di anni di campagne pubblicitarie mirate. Fondamentale è dunque anche adattare l'offerta.

“Negli anni scorsi forse l’errore fatto in Ticino è stato dare la priorità all’accoglienza in svizzerotedesco. – dichiara Pittet - Io,nel mio piccolo e anche i miei colleghi abbiamo sempre spinto per accogliere i clienti in italiano e, nel caso non dovesse capire, nella sua lingua. Accogliere il romando in tedesco è l’errore più classico, che si può fare. Ma abbiamo migliorato molto. Anche carte e menù sono fatti in due lingue”.

Questo sforzo l’anno fatto tutti? Ne abbiamo parlato con Simone Patelli, presidente dell'Associazione Campeggi Ticinesi ma anche di Ticino Turismo: “si è migliorato tanto negli ultimi anni proprio perché era una tendenza iniziata già 4-5 anni fa, quando il Locarnese aveva spinto molto su questo mercato che poi ha preso anche il resto del Ticino. La fortuna è che per noi il francese è una lingua facile”.

L’ottimismo è quindi di casa e ce lo ha confermato anche Lorenzo Pianezzi che è presidente di Hotelleriesuisse regione Ticino: “Forse anche grazie alla pandemia abbiamo scoperto che i nostri turisti germanofoni e romandi frequentano davvero tutto il cantone. Tutto il Ticino è diventato turistico”.  

Grande ottimismo anche nel Mendrisiotto (ascolta l'audio in pagina) e allora viene da chiedersi: ma davvero non c’è nessuna nota dolente? “Direi di no – risponde Pianezzi – i turisti sono tornati e questo vuol dire che in fondo forse qualcosa di buono l’abbiamo fatto”.

SEIDISERA
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