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Passatori, "sanzioni adeguate"

Widmer-Schlumpf risponde a Fabio Regazzi sostenendo che non serve un inasprimento delle pene

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Le pene previste contro i passatori che agiscono a cavallo tra l'Italia e il Ticino nelle disposizioni sugli  stranieri sono sufficienti. Lo ha dichiarato martedì la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, rispondendo a un’interpellanza del consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI).

Quanto alla recrudescenza del fenomeno, la ministra delle finanze ha sottolineato che le guardie di confine hanno intensificato la collaborazione con le autorità italiane, federali e cantonali.  L’esponente del PBD ha pure sostenuto di essere consapevole dell’incremento dei passatori alla frontiera sud, fenomeno moltiplicatosi di 15 volte nella prima parte di quest'anno rispetto  al 2013.

Per quanto riguarda l’inasprimento delle pene contro chi svolge questa attività illegale, come suggerito da Regazzi, Widmer-Schlumpf ha sottolineato che non vi è necessità di adeguare le disposizioni in vigore. "Chi agisce senza scopo di lucro rischia fino a un anno di carcere, chi invece lucra sulla pelle dei migranti può venir condannato a una pena massima di 5 anni", ha sottolineato.

ATS/Red.MM

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