Il no all'aggregazione l'ha spuntata per sole 33 schede
Il no all'aggregazione l'ha spuntata per sole 33 schede (© tipress)

Petizione per l’unione coatta

Un gruppo di cittadini di Cadenazzo non accetta il no all’aggregazione, uscito domenica dalle urne

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Un gruppo di cittadini di Cadenazzo, fra i quali la moglie del sindaco e presidente distrettuale PLR Flavio Petraglio, sta raccogliendo le firme per chiedere al Municipio di rivolgersi al Consiglio di Stato per invitarlo a riconsiderare il no uscito dalle urne in merito all’aggregazione nel Bellinzonese. I promotori della petizione, si legge mercoledì sui quotidiani ticinesi, vorrebbero che il Governo inserisca nel messaggio, che verrà trasmesso entro fine anno al Gran Consiglio a cui spetta l’ultima parola sulla fusione, l’ipotesi di un’unione coatta per Cadenazzo.

Domenica, i cittadini hanno detto no al progetto aggregativo fra 17 comuni del distretto con sole 33 schede di scarto: 361 (52,39%) a 328 (47,61%). Un risultato che, vista anche la bassa partecipazione (circa il 50%), ha lasciato l’amaro in bocca al Muncipio, schieratosi compatto a favore dell’entrata dell’ente locale nella Grande Bellinzona.

Red.MM

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