Piccoli impianti si uniscono

Nasce l'Associazione delle piccole stazioni sciistiche ticinesi. Obiettivo: avere più voce in capitolo dinanzi alle istituzioni

Una nuova organizzazione, con un comitato composto da 9 membri. Tanti quanti i piccoli impianti di risalita attivi in Ticino. Per difendere i loro interessi è nata martedì sera, a Camorino, l'Associazione delle piccole stazioni sciistiche ticinesi: Cardada, Mogno, Airolo-Lüina, Dalpe, Novaggio, Alpe di Neggia, Peccia, Prato Leventina e Cioss Prato.

Già da tempo le stazioni minori premono per avere più visibilità agli occhi delle istituzioni. E lo scorso anno, dopo la proposta del Governo di un credito di 5,4 milioni di franchi da destinare però ai 5 maggiori impianti, si erano rivolte alla Gestione per poter beneficiare anch'esse di un sostegno pubblico. Dopo quel primo passo congiunto, e varie riunioni, ha così preso corpo l'idea di consolidare questa sinergia attraverso un organismo associativo.

L'associazione è stata creata "per diventare come massa critica, fra virgolette, la sesta stazione ticinese", ci spiega il neoletto presidente Dante Pollini. L'obiettivo è di "rappresentare le necessità di queste piccole stazioni che tendenzialmente", agli occhi delle istituzioni, "godono di meno visibilità rispetto ai grandi impianti".

Sono ben noti i problemi ai quali sono confrontate, soprattutto a causa dei fattori climatici, le stazioni invernali a sud delle Alpi. Questo slancio associativo non rischia allora di dover partire già in salita? "Gli impianti sono piccoli ma modulabili. Quindi, a seconda che ci sia o meno la neve, possiamo in sostanza modulare molto più facilmente la nostra operatività", ci spiega Pollini. Ci sono ovviamente costi fissi da sostenere ma "riusciamo anche in un modo o nell'altro a coprirli, soprattutto grazie al volontariato messo a disposizione dalle persone che ruotano intorno a questi piccoli impianti".

Riuniti nella nuova organizzazione, gli impianti minori puntano intanto "a relazionarsi in modo più dinamico e flessibile con gli enti pubblici" e più in generale con tutte quelle realtà di riferimento a cui sono legate le necessità delle piccole stazioni sciistiche.

Alex Ricordi

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