Plastica preziosa nei Grigioni

Le ditte di riciclaggio fanno rete per invitare i comuni ad introdurre la raccolta separata – Oggi l’hanno solo in cinque

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La raccolta e il riciclaggio della plastica nei Grigioni sono ancora poco diffusi, ma la situazione potrebbe cambiare in tempi brevi. Una ditta ticinese e cinque basate al nord del San Bernardino si sono unite per fare in modo che i comuni introducano il servizio a favore dei propri cittadini. Attualmente le località in cui gli imballaggi plastici vengono raccolti separatamente dai sacchi destinati all'incenerimento sono solo 5 su 106, fra i quali  fra i quali San Vittore e Roveredo dove si è deciso di seguire la via aperta dalla città di Bellinzona.

Le sei aziende, tra cui la RS Recupero Materiali di Bironico di cui ci siamo occupati nei mesi scorsi (vedi i correlati), hanno presentato un sacchetto unico per la raccolta della plastica da 60 litri proposto a un prezzo compreso tra i 2 e i 4 franchi a seconda dei comuni dai quali dipende l'adesione al progetto. Il cantone, come confermato alla RSI dal capoufficio natura e ambiente Beat Calonder, vede di buon occhio l'iniziativa, ma non la promuove direttamente. "Per i comuni è un compito in meno che devono svolgere nell’ambito della raccolta differenziata. E’ quindi più economico sfruttare dei sistemi logistici già esistenti, invece che incaricare i comuni di costruirne e gestirne uno nuovo da zero", spiega il responsabile cantonale del settore rifiuti.

La plastica raccolta, hanno spiegato i rappresentanti delle ditte, viene trasportata in Germania. Una parte è utilizzata per la fabbricazione di nuovi prodotti riciclati, mentre i materiali plastici misti selezionati vengono ulteriormente trasformati in scaglie e quindi utilizzati come combustibile sostitutivo del carbone nei cementifici. L'obiettivo dichiarato è quello di riuscire, a medio termine, a compiere l'intero processo in Svizzera.

Diem/Quot
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