Il più delle volte, le distanze non bastano (archivio tipress)

Poche occasioni senza mascherina

L'obbligo resta in vigore fino alle vacanze autunnali nelle scuole medie ticinesi, ma ora con l'autocertificazione si può togliere in classe. Il problema è la distanza

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L'obbligo di indossare la mascherina nelle scuole medie ticinesi - ne avevamo riferito - è stato prolungato fino alle vacanze autunnali, ma da oggi (lunedì) gli allievi vaccinati o guariti possono toglierla nelle aule se viene mantenuta la distanza. E proprio questo è il problema: "Ho fatto il Covid e sono andata a prendere il foglio in segreteria, ma non ha un gran senso, perché in classe non c'è modo di stare in un banco da soli e quindi la mascherina la devo tenere", spiega per esempio un'allieva di quarta media.

"Quando c'è una classe intera all'interno della propria aula, oggettivamente le distanze non possono essere mantenute", ammette anche Tiziana Zaninelli, caposezione dell'insegnamento medio, mentre per esempio "un laboratorio con otto allievi lascia spazi più ampi".

Solo una minoranza dei ragazzi e ragazze dai 12 ai 15 anni ha ricevuto una vaccinazione completa: 534 su quasi 13'000, ma sono oltre 1'600 ad avere ricevuto la prima dose e quindi il numero è destinato a crescere.

Anche l'insegnante, se vaccinato o guarito, alla cattedra può togliere la mascherina, spiega ancora Zaninelli, "ma è chiaro che dal momento che non ci sono più le distanze la mascherina torna in uso".

Per avere la possibilità di rinunciare alla protezione facciale occorre un'autocertificazione, metodo che ha fatto un po' storcere il naso ai sindacati, in relazione alla salute del personale docente. "Bisogna avere la certezza che quanto autocertificato corrisponda al vero", afferma Giorgio Fonio dell'OCST, che avrebbe auspicato test di massa come nel canton Grigioni per garantire l'insegnamento in presenza. "È fondamentale che la scuola rimanga aperta e per tutti", gli fa eco dal canto suo Adriano Merlini del VPOD.

CSI/pon
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