Cambiano i tempi (©4Ti-Press)

Politica di milizia in crisi

Circa la metà dei comuni fatica a trovare persone disposte ad assumere cariche pubbliche, mette in guardia l'Associazione dei comuni svizzeri

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Comuni sempre più grandi e sempre meno persone disposte a mettersi a disposizione per la gestione di cariche pubbliche, la politica di milizia è sempre più in bilico. A lanciare l'allarme, in occasione dell'anno della milizia, è l'Associazione dei comuni svizzeri, che sulla questione ha organizzato al teatro Sociale di Bellinzona un seminario, al quale prenderà parte pure il consigliere federale Ignazio Cassis, direttore del Dipartimento federale degli affari esteri.

"Con il sistema di milizia la Svizzera dispone di un’istituzione unica nel suo genere, che definisce l’identità tra i cittadini e lo Stato, rafforza la capacità di compromesso e il consenso e limita la burocrazia. Il sistema di milizia è tuttavia in crisi. Se si vuole mantenere l’attuale organizzazione dello Stato è necessario creare le condizioni per la sua futura esistenza", ha ricordato Hannes Germann, presidente dell'organizzazione, che ha precisato: "Il sistema di milizia non è prossimo alla fine, ma ha urgente bisogno di nuovi impulsi affinché possa continuare a vivere anche in futuro".

Una questione d'attualità, affrontata giovedì anche da Modem, su Rete Uno. Ospiti della trasmissione radiofonica, per l'occasione, Mario Branda, sindaco di Bellinzona, Marzio Della Santa, capo della Sezione enti locali ticinese e Piero Marchesi, presidente dell'UDC ticinese e sindaco di Monteggio.

Modem del 23 maggio 2019; più professionisti in Municipio?
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Sull'argomento Branda ha ricordato: "L’impegno di sindaco era già importante prima della nascita della grande Bellinzona, oggi lo è ancora di più con la nascita del nuovo comune che ha oltre 40'000 abitanti e posso assicurare che il lavoro è di molto aumentato come pure la complessità dei compiti he siamo chiamati a svolgere".

Dello stesso avviso pure Marchesi, stando al quale: "Fare politica è una passione, che richiede parecchio impegno e tempo, anche sottratto all’attività professionale e privata. Non è facile far combaciare tutte le attività..."

Un quadro complesso, che Marzio Della Santa ha con queste parole raffigurato: "La crisi di cui stiamo parlando non è nuova, già dagli anni ’90 uno studio del Dipartimento delle istituzioni metteva in evidenza come i la realtà comunale di allora, composta prevalentemente da enti medio piccoli, non permetteva a chi faceva politica ci sviluppare dei progetti sia per questioni finanziarie sia per realtà territoriali molto piccole. Oggi la realtà comunale è cambiata, grazie alle aggregazioni gli enti locali sono diminuiti diventando più grandi, e questo ha comportato un aumento dei compiti che gli amministratori sono chiamati a svolgere".

 
bin
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