Fanno discutere in particolare i contenuti non sportivi del progetto
Fanno discutere in particolare i contenuti non sportivi del progetto (tipress)

Polo sportivo, "niente vie di mezzo"

Il Municipio di Lugano prende posizione: il progetto non può essere spezzettato

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L'impostazione del partenariato pubblico-privato quale modello di finanziamento risale ormai a un decennio fa, gli accordi con il gruppo HRS ormai sono presi (con piena soddisfazione del Comune) e non si possono cambiare.

Il Municipio di Lugano ha voluto prendere posizione alla luce delle proposte lette sulla stampa negli ultimi giorni per dire che il Polo sportivo e degli eventi - presto all’esame del Consiglio comunale e su cui pende la minaccia di referendum da parte dell'MPS - sarà realizzato così come progettato, a tappe partendo dai contenuti sportivi, o si dovrà ripartire da capo, sancendo fra l'altro la perdita della licenza che permette al FC Lugano di giocare in Super League.

 

La Città, è stato ricordato in conferenza stampa oggi (giovedì), non può quindi limitarsi a realizzare, a spese proprie, stadio e palazzetto dello sport.

 

I costi di affitti e gestione - una decina di milioni l'anno - e delle nuove strutture sportive al Maglio peseranno comunque sulle finanze comunali: un aumento del moltiplicatore di un paio di punti una volta consegnata l'opera è considerato molto probabile.

 
pon
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