Gli inquirenti sono sempre all'opera sul luogo dell'omicidio
Gli inquirenti sono sempre all'opera sul luogo dell'omicidio (RescueMedia)

Prima degli spari le minacce

Omicidio di Ascona: la coppia si stava separando. Il 54enne aveva più volte affermato che avrebbe ucciso la moglie

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L’omicidio avvenuto venerdì mattina nell’autosilo della Migros di Ascona si è consumato in luogo pubblico al termine di una diatriba privata che durava da tempo. I motivi scatenanti del diverbio sfociato nell’uccisione della 38enne seguito dal tentativo del 54enne di togliersi la vita vanno cercati nella degenerazione dei rapporti tra i due coniugi.

La coppia era in fase di separazione, ha confermato la polizia cantonale in una nota nella quale si specifica che lo sparatore è ricoverato in gravi condizioni ma la sua vita non è in pericolo.

Una fonte che non ha autorizzato la RSI a citare la propria identità, riferisce come fatto noto che l'uomo nelle ultime settimane aveva più volte minacciato pubblicamente che avrebbe ucciso la moglie. E ciò a causa di un presunto tradimento scoperto un paio di mesi fa. Una circostanza che, afferma chi conosce il 54enne, lo aveva cambiato profondamente.

 

L’uomo è accusato di omicidio. L'inchiesta condotta dal procuratore Antonio Perugini. Al momento non risulta vi siano altre persone coinvolte, ma gli accertamenti sono appena cominciati. L’arma usata per il delitto è stata trovata sul luogo dei fatti passato al setaccio dagli inquirenti. Il titolare di un vicino negozio ha consegnato loro il filmato di quanto avvenuto sulla rampa dell’autorimessa dove si è consumata la tragedia familiare.

Diem

Il precedente del novembre 2014

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