Ticino e Grigioni

Se il lupo bussa alla porta

Avvistamenti sempre più vicini alle città: una mozione chiede al Governo di estendere anche a semplici cittadini il sistema di allerta che il Cantone attua verso gli allevatori sulla base di una ricezione volontaria di messaggi SMS

  • 2 ore fa
  • Un'ora fa
In Ticino la presenza del lupo non è più un fenomeno confinato sulle montagne e sugli alpeggi

In Ticino la presenza del lupo non è più un fenomeno confinato sulle montagne e sugli alpeggi

  • KEY
Di: Joe Pieracci 

Il lupo ormai è arrivato in città e dunque va gestito diversamente: ai semplici cittadini va esteso il sistema di allerta che il Cantone attua verso gli allevatori sulla base di una ricezione volontaria di messaggi SMS. È questa, in estrema sintesi, la richiesta compresa in una mozione di Giovanni Berardi (primo firmatario) inoltrata oggi al Consiglio di Stato.

I firmatari - Alessandro Corti, Simona Buri, Tiziano Zanetti, Sem Genini, Alessio Ghisla, Aron Piezzi, Beppe Savary-Borioli, Alex Gianella, Massimo Mobiglia e Aline Prada - segnalano che negli ultimi mesi si sono moltiplicati “avvistamenti di lupi all’interno o nelle immediate vicinanze di centri abitati, talvolta in pieno giorno”, con episodi di “avvicinamenti alle persone” e comportamenti percepiti come problematici.

Pur riconoscendo che “il rischio oggettivo per l’uomo resta contenuto”, il testo evidenzia che queste situazioni “incidono in modo significativo sulla percezione di sicurezza della popolazione”. Oggi, si sottolinea, i residenti non dispongono di un sistema che informi in modo tempestivo e ufficiale sulla presenza del predatore vicino agli abitati, creando una “asimmetria informativa” rispetto agli allevatori.

La mozione chiarisce di non voler “creare allarmismi né introdurre forme di sorveglianza invasiva”, ma di voler “rafforzare la trasparenza, garantire un’informazione tempestiva” e consentire ai cittadini di adottare “comportamenti adeguati”.

il Governo ticinese viene quindi invitato ad “estendere il sistema di notifica già esistente” anche ai residenti, definendo modalità di allerta “chiare, sobrie e dufficiali”, ad esempio tramite SMS, newsletter o app cantonali. Si chiede inoltre di fissare “criteri oggettivi e uniformi” per attivare le notifiche e di accompagnarle con indicazioni comportamentali semplici.

La presenza del lupo, concludono, “incide sempre più sulla vita quotidiana nei nuclei abitati” e richiede un sistema informativo “proporzionato e ben governato”.

02:01

RG 12.30 del 20.01.2026 Lupo, falso allarme

RSI Info 21.01.2026, 11:57

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare