Prodotti con caratteristiche diverse (tipress)

"Prima di tutto conta l'efficacia"

Il vaccino contro il COVID-19 sarà una sfida logistica per il Ticino - Zanini: la temperatura di conservazione "non è il primo criterio"

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Sarà una sfida non da poco gestire la distribuzione e la conservazione dei vaccini anche in Ticino. Da agosto il cantone si sta preparando all'arrivo dei preparati. La difficoltà potrebbe essere rappresentata dalla necessità di dover garantire condizioni di refrigerazione estreme, fino a - 80 gradi, per taluni vaccini. "Gli scenari sono diversi e dipendono da un lato dalle caratteristiche tecniche del vaccino, quindi dalla temperatura di conservazione, ma anche dalle caratteristiche farmacologiche", spiega il farmacista cantonale ticinese, Giovan Maria Zanini.

"Una vaccinazione di massa che prevede di rispettare la temperatura da congelatore o ancora molto più bassa è una sfida importante dal profilo logistico, ma i tecnici sapranno come raccoglierla", spiega Zanini, e "non sarà quello il criterio di scelta principale per la scelta del prodotto da somministrare alla popolazione del cantone. Si guarderà prima di tutto all'efficacia, quindi alla protezione, e secondariamente ai possibili effetti secondari. Per tutto il resto siamo in grado di adeguarci".

Si vuole riuscire a fare la vaccinazione negli studi medici, "ma questo non sarà possibile se sarà necessario conservare il vaccino a -80°C fino all'ultimo momento", spiega ancora il farmacista cantonale. In quel caso, "bisognerà fare in un altro modo".

L'obiettivo della campagna, quando questa partirà, sarà di "vaccinare il 65% della popolazione, perché questo garantisce la cosiddetta immunità di gregge".

 
CSI/pon
Condividi