Il 34enne è accusato di tentato omicidio intenzionale e rapina (Ti-Press / Francesca Agosta)

Rapinatore alla sbarra

Verrà processato con il rito abbreviato il rumeno che nel 2007, a Minusio, aggredì due anziani. Proposta una pena di tre anni.

La procura ha rinviato a giudizio, con la formula del rito abbreviato, il 34enne rumeno che il 24 maggio 2007 rapinò, a Minusio, una coppia di ultraottantenni. Alle Assise Criminali dovrà rispondere di tentato omicidio intenzionale (per dolo eventuale) e rapina. La pena proposta è di tre anni di carcere.

Verso le 6 del mattino il malvivente entrò nella villetta di via alla Riva. I due anziani si svegliarono e lui, dopo un attimo di esitazione, li prese a pugni. Prima si scagliò sul marito, cercando anche di soffocarlo con un cuscino. Poi picchiò la donna, intervenuta per difenderlo. Non pago estrasse un coltello, con cui colpì entrambi in varie parti del corpo. L’uomo venne ferito 22 volte, lei 10.

Un caso che, dopo la fuga dell’aggressore (scappato con un bottino di poche centinaia di franchi), sembrava destinato a rimanere irrisolto. Nei mesi scorsi gli inquirenti riuscirono però a identificarlo, grazie alle tracce di DNA recuperate a Minusio dalla scientifica. Il rumeno si trovava già dietro le sbarre, nel nord della Germania, dove stava scontando una pena per furto. Dal 10 aprile è rinchiuso nelle carceri ticinesi. E presto, come detto, comparirà di nuovo in aula.

 
Francesco Lepori
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