L'immagine promozione del "Lago Bianco Valposchiavo – 2234 Black Ice Paradise" (valposchiavo.ch)

Repower gela i pattinatori

La società idroelettrica poschiavina mette in guardia sulla sicurezza della pista del ghiaccio sul Lago Bianco in cima al Bernina: c’è un potenziale pericolo

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La decisione di trasformare la superficie gelata del Lago Bianco in un'attrazione turistica invernale con l'apertura di una pista di ghiaccio ufficiale fa discutere. All'entusiasmo e alle rassicurazioni in ambito di sicurezza espressi dal comune di Poschiavo e da Valposchiavo Turismo che pubblicizza l’Ice Paradise che sarà aperta durante le prossime vacanze natalizie, si contrappone la messa in guardia di Repower. La società idroelettrica pone l'accento sui possibili rischi di incidenti a causa dell’abbassamento del livello del lago artificiale a causa delle sue attività di turbinaggio.

"Siamo molto contenti che il turismo si sviluppi e che ci siano nuove offerte ufficiali" premette il portavoce Thomas Grond che, subito dopo, però aggiunge "è importante che si sappia che, secondo noi, c’è un pericolo: il Lago Bianco è pieno d’acqua che utilizziamo per produrre energia. Se c’è gente che pattina sul Lago Bianco e noi usiamo l’acqua, non sappiamo cosa succede. C’è un potenziale pericolo e noi, come abbiamo già comunicato a chi organizzerà gli eventi, non ci assumiamo alcuna responsabilità".

Parole che pongono gli interessati al pattinaggio sul lago davanti a un grande dilemma: fidarsi della rassicurazioni delle autorità che hanno deciso l’avvio dell’attività sul lago affidandole alla società già attiva a St. Moritz o ascoltare gli avvertimenti della società proprietaria delle dighe che formano il bacino. Una situazione di incertezza che potrebbe avere effetti negativi per l’iniziativa volta a permettere a tutti di cimentarsi nel pattinaggio su una superficie naturale a 2’234 metri di altitudine. "Noi abbiamo il dovere di dire che c’è un potenziale pericolo. Io non sono un esperto in geologia o glaciologia. Gli organizzatori affermano che hanno parlato con i massimi esperti della materia che dicono che il rischio non c’è o è minimo. Per noi, come Repower, un potenziale rischio c’è. Sta poi a ciascuno di decidere se usare quell’offerta".

Diem/GS
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