Lo stabile teatro dei fatti
Lo stabile teatro dei fatti (RSI)

Ricostruiti sul posto i fatti di Solduno

Il giovane che sparò all’ex compagna, ferendola all’addome, ha ribadito di avere esploso il colpo accidentalmente

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Lunedì mattina il giovane sangallese è tornato a Solduno, dove la sera del 21 ottobre scorso sparò all’ex compagna, ferendola all’addome. Davanti a inquirenti ha dovuto ricostruire, passo dopo passo, cosa avvenne in quegli istanti, nell’atrio della palazzina in cui abitava la vittima.

Il 20enne si presentò armato fino ai denti, obbligando la ragazza e il nuovo fidanzato a legarsi l’un altro. A lui fece mettere anche del nastro sulla bocca e le cuffiette con la musica, per impedirgli di sentire quanto avesse da dire.

Solduno, ricostruzione del tentato assassinio

Solduno, ricostruzione del tentato assassinio

Il Quotidiano di lunedì 23.05.2022

Come slegò la 22enne, lei approfittò dell’occasione. Prese lo spray al pepe, glielo spruzzò addosso e scappò. Il giovane la rincorse e – come detto – giunto all’entrata le sparò attraverso il vetro.

Tentato assassinio (in via subordinata, tentato omicidio) l’accusa ipotizzata dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri. Il 20enne, difeso da Yasar Ravi e Filip Cerimanovic, ha ribadito invece che il colpo partì accidentalmente.

La ricostruzione, voluta proprio per verificare l’attendibilità della sua versione, si aggiunge ai numerosi accertamenti già eseguiti finora. Compresa la perizia psichiatrica, che a favore del giovane ha ravvisato una lieve scemata imputabilità.

Francesco Lepori
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