Riparte la caccia all'oro

La miniera di Sessa ha riaperto al pubblico. Dallo scorso anno è visitabile grazie ai lavori di recupero delle gallerie

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La miniera d’oro di Sessa ha accolto i primi visitatori della nuova stagione di apertura, dopo i lavori di recupero delle gallerie e dell’area esterna conclusi nel 2018 dopo tre anni di sforzi.

La gestione delle visite al complesso in località La Costa è affidata a un gruppo di guide dell’associazione Miniera d’Oro che accompagnano il pubblico alla scoperta delle attività estrattive. Nel rustico all’entrata è stata allestita una mostra didattica sull’oro con un modellino che ricostruisce le varie fasi di lavorazione del materiale ricavato dalla montagna malcantonese e alcuni documenti antichi che testimoniano la presenza del prezioso minerale. All’interno delle gallerie si ha invece la possibilità di fare un vero e proprio salto nel passato ticinese.

 

I cunicoli sono stati riportati allo stato in cui si trovavano nel 1952, al momento della definitiva chiusura della miniera aperta, su iniziativa di Vinasco Baglioni, nel 1858 quando la zona tra Astano e Sessa era definita “la nuova California ticinese”. Solo negli ultimi tre anni di attività furono estratti circa 500 chili d’oro. Ma dalla stessa si ricavavano anche argento, zinco e piombo.

Per saperne di più

Consulta il dossier dedicato alle miniere del Malcantone dal portale di storia partecipativa "lanostraStoria.ch"

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