Traffico in dogana, immagine d'archivio (©Keystone/Ti-Press/Francesca Agosta)

Ristorni, bloccati 3,8 milioni

Il Consiglio di Stato ticinese ha deciso di pagare a Roma la quasi totalità dell'importo previsto, congelando però una quota per i debiti di Campione d'Italia

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Il Consiglio di Stato ticinese ha comunicato mercoledì mattina di aver autorizzato il versamento all’Italia della quota d’imposte alla fonte dei lavoratori frontalieri nel rispetto dell’accordo italoelvetico del 1974. Il pagamento avverrà in due tappe e terrà in considerazione la situazione debitoria di Campione d’Italia nei confronti degli enti pubblici ticinesi.

Nella seduta odierna il Governo cantonale ha deciso che saranno versati oltre 80,5 milioni di franchi degli 84,33 previsti. La differenza di quasi quattro milioni in meno è legata appunto alla crisi del comune campionese. L'Esecutivo spiega infatti che “considerata la mancanza di informazioni e garanzie chiare dal parte del Governo italiano malgrado l’impegno espresso di onorare il dovuto”, la differenza sarà pagata quando le autorità italiane competenti avranno versato “l’integralità della somma dovuta” agli enti cantonali coinvolti.

Il Dipartimento federale delle finanze e il Dipartimento federale degli affari esteri, si legge ancora in una nota, "sono stati previamente informati delle intenzioni" e di questa decisione, presa all'unanimità.

Due dossier aperti

“Il Governo ha due dossier aperti sul tavolo”, spiega alla RSI il consigliere di Stato e presidente del Governo Christian Vitta: “L’accordo sui frontalieri, per il quale siamo ad uno stato avanzato delle discussioni con la Regione Lombardia per fare pressione comune su Berna e su Roma affinché firmino questo accordo. Poi c’è la questione Campione d’Italia: aziende e enti pubblici in Ticino stanno accumulando dei crediti verso il comune, una situazione che a lungo andare poteva diventare insostenibile. Ci sembrava giusto trattenere questa somma in attesa che i debiti vengano pagati”.

“Per il canton Ticino è importante che siano saldati i debiti che l’Italia ha verso i nostri enti pubblici – ha aggiunto Vitta –, la situazione di Campione per tutti è insoddisfacente. L’accordo fiscale con l’Italia è altresì importante ma stiamo lavorando su un altro binario”.

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EnCa/eb
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