Un paese tagliato a metà (Archivio tipress)

Roveredo, si vota sulla ricucitura

Raccolte 315 firme: il 23 settembre sarà il popolo ad esprimersi sulla vendita di terreni a un’immobiliare di Zugo

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È andata a buon fine, secondo i promotori, la raccolta firme sulla vendita dei terreni a un’immobiliare del canton Zugo necessaria alla ricucitura del centro di Roveredo. Le sottoscrizioni al referendum sono state 315, ovvero un centinaio in più rispetto a quelle necessarie, come comunicato venerdì dal movimento apartitico "Un cher par Roré". La popolazione del paese mesolcinese andrà pertanto a votare il prossimo 23 settembre.

Soddisfatti i promotori
Soddisfatti i promotori (RSI)

Un risultato che non stupisce il Municipio. "Avevamo previsto la riuscita del referendum", commenta Alessandro Manzoni. "Fa piacere che sia la popolazione a esprimersi definitivamente sulla questione". Il sindaco ricorda però che le adesioni raccolte "sono 200 in meno rispetto a quelle per la petizione" depositata a settembre del 2017 e che chiedeva di interrompere le trattative per la ricucitura del paese con il gruppo immobiliare. L'esecutivo resta "convinto della bontà del progetto", conclude Manzoni.

Il consiglio comunale si era espresso in modo unanime lo scorso luglio sulla vendita dei fondi, di circa 10'000 metri quadrati, alla Alfred Müller AG, intenzionata a riurbanizzare il centro del paese dopo l’eliminazione, qualche mese fa, del tracciato autostradale. Senza questi terreni il progetto non si potrà realizzare, ma sarà il popolo, come detto, ad avere l'ultima parola.

CSI/sandy sulmoni

 

 

CSI/sulma
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