Il gruppo di lavoro del DynaMat ticinese
Il gruppo di lavoro del DynaMat ticinese (SUPSI)

SUPSI, un laboratorio mondiale

Crescono gli ambiti di ricerca e la reputazione internazionale del DynaMat di Lugano

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Il laboratorio Interdipartimentale DynaMat, che opera da 10 anni come Centro di competenza della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) nell’ambito della caratterizzazione, della resistenza meccanica dei materiali, si sta ritagliando un posto di rilievo internazionale. In parole semplici, a Lugano, grazie alle attrezzature e alle competenze dei ricercatori - oltre alla disponibilità della struttura universitaria - è possibile studiare i materiali in un grande intervallo di velocità, dal regime quasi statico a quello di dinamica rapida e nei diversi modi di sollecitazione, trazione, compressione, taglio.

Tali esperimenti servono ai settori della costruzione, dell'auto, dei trasporti, della produzione di energia, della meccanica e della sicurezza. Diversi sono i progetti che riguardano la protezione delle infrastrutture da eventi dinamici (Armasuisse). C’è una continua collaborazione con la RUAG per lo studio dei nuovi materiali legati alle protezioni da impatto ed esplosione, così come fondamentale è il rapporto tra Lugano e il gruppo internazionale Fiat-Chrysler. DynaMat è infatti fornitore ufficiale del gruppo per l’analisi dei materiali presenti negli attuali modelli o candidati ad essere inseriti nei futuri prodotti della casa automobilistica.

Da Torino hanno deciso di chiedere anche un trasferimento tecnologico che è sfociato nella costruzione di un laboratorio attrezzato con una macchina speciale per lo studio delle lamiere installato nello stabilimento di Mirafiori.

A livello nazionale le collaborazioni con i due politecnici di Losanna e Zurigo, con l’Università di Berna e con il Paul Scherrer Institut (PSI) sono frequenti e i progetti, a livello europeo, spaziano dallo studio del comportamento degli acciai strutturali quando sono soggetti a eventi concomitanti come incendio ed esplosione o nello studio dei materiali candidati a essere utilizzati nel reattore ITER a fusione nucleare.

250 specialisti da 32 paesi hanno
250 specialisti da 32 paesi hanno "promosso" il Dynamat della Supsi (Supsi)

Decine i progetti attivi svolti con Università internazionali di paesi quali Germania, Argentina, Francia, Serbia, Polonia, Italia, Danimarca, Russia, India, Cina e Stati Uniti. Grazie a questo successo, il Prof. Ezio Cadoni della SUPSI è stato eletto per il prossimo triennio presidente del DYMAT, la società scientifica più prestigiosa e che vede nel proprio consiglio di amministrazione le più autorevoli università nazionali ed europee e le industrie strategiche dell’energia e della difesa. Il laboratorio, infine, è stato inserito nella roadmap delle nuove infrastrutture di ricerca di valenza nazionale della Confederazione per il quadriennio 2017-2020.

sdr

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