Matteo Salvini, segretario della Lega Nord
Matteo Salvini, segretario della Lega Nord (ansa)

Smentiti legami leghisti

Lega Sud, Attilio Bignasca e Matteo Salvini negano apparentamenti o intese

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“Attenderemo il deposito delle liste: se correranno con questa denominazione valuteremo il da farsi, il loro nome si presta a confusione”. Parole del coordinatore della Lega dei Ticinesi Attilio Bignasca, che commenta ai microfoni della RSI la nascita in Ticino di un nuovo partito: la Lega Sud, che intende riallacciare i legami storici tra Ticino e Lombardia e che ha già ricevuto l’endorsement dell’ex leader del Carroccio Umberto Bossi . Emblematico lo slogan scelto: Lombardia, dal San Gottardo a Pavia. Parole che non collimano certo con le posizione dei leghisti della prima ora.

Si tratta di “un’appendice della Lega Nord ma non di una succursale”, ha spiegato il fondatore Luciano Milan Danti, 33enne di Ronco Sopra Ascona,  in un’intervista apparsa mercoledì sul Corriere del Ticino. “Bossi sarà il nostro “guru spirituale”: ci ispiriamo a lui per il suo coraggio e per quello che ha fatto e costruito”, ha ribadito ai nostri microfoni (ascolta l’intervista in fondo all’articolo).

Milan Danti, ci spiega però Bignasca, si era candidato per correre alle elezioni cantonali di aprile tra le file della Lega dei Ticinesi, ma il partito aveva deciso di escluderlo dalle proprie liste. Bignasca è inoltre tranquillo sotto il profilo politico e neppure l’appoggio al neonato movimento da parte del “Senatur” lo infastidisce: “ Se Bossi appoggia Milan Danti senza conoscerlo e io gli telefono, lui l’appoggio lo leva in un attimo”. Se ci sia stata o meno la telefonata non è dato saperlo, ma la Lega Nord si è già mossa negando conoscenza ed apparentamento, certificando per bocca del segretario federale Matteo Salvini che loro hanno rapporti solo con la Lega dei Ticinesi e valutando pure azioni legali per l'uso del simbolo di Alberto da Giussano.

Alle elezioni cantonali di aprile Lega Sud sarà presente con una lista per il Consiglio di Stato e l’altra per il Parlamento. Per il Governo alcuni nomi ci sono già: lo stesso Milan Danti affiancato da Marco Brignoli (ex vicesegretario del PS Ticino). Per quanto riguarda il programma politico se ne saprà di più al momento della consegna delle liste. Per il momento si sa che il neonato movimento condivide con quello fondato da Giuliano Bignasca il rifiuto totale all’entrata della Confederazione nell’Unione europea. Meno in linea sulla questione del frontalierato, definito da Milan Danti "una risorsa che però negli ultimi tempi è diventato un problema".

ludoC/CSI/RG

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