Marco Solari, presidente Film Festival (Keystone)

Solari: il Pardo "è cambiato"

Per il presidente "un Festival che si ferma è un Festival morto". Spazio a nuove sezioni e progetti per le generazioni future

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Al via oggi il Locarno Film Festival, giunto alla sua 75° edizione. Un traguardo importante, che – c’è da scommettere – verrà sottolineato anche nei discorsi ufficiali, previsti in serata alla scuola magistrale.

“Sentiamo una grandissima responsabilità perché è di nuovo un’edizione piena dopo due anni difficilissimi” afferma ai nostri microfoni Marco Solari, presidente del Festival, che anticipando lo spirito della manifestazione aggiunge: “il Pardo non è più quello di una volta dove c’erano solo il concorso e la Piazza Grande, oggi ci sono innumerevoli sezioni”.

E l’obiettivo dichiarato resta quello di continuare a guardare al futuro, perché come sostiene giustamente il Presidente: “Un Festival che si ferma è un Festival morto”. Ampio spazio verrà quindi dedicato quest’anno a vari progetti che interessano principalmente le nuove generazioni. E nel frattempo per il film d’esordio della serata, “Bullet Train” di David Leitch, la piazza è praticamente sold out, anche se è ancora possibile acquistare biglietti per la proiezione al palazzetto FEVI.

Seidisera/GF
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